Due giorni dedicati alla cardiologia riabilitativa

Venerdì e sabato due eventi organizzati dall’Unità U.O Cardiologia dell’ospedale di Cecina

Cecina

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Due importanti eventi organizzati dal Gruppo italiano cardiologia riabilitativo (Gicr). Venerdì 9 e sabato 10 novembre, presso la sala consiliare del Comune Vecchio si terranno il simposio satellite realizzato in collaborazione con la Sociedad Iberoamericana de Prevención y Rehabilitación Cardiovascular (Siprereca) e successivamente il II congresso tosco-umbro di cardiologia riabilitativa. Dedicato agli addetti del settore, assegnerà di fatto 7 crediti per medico chirurgo (area interdisciplinare), farmacista, biologo, infermiere, dietista, psicologo e fisioterapista.

I presidenti dei due eventi sono Roberto Testa ed Elio Venturini, mentre la segreteria scientifica è stata affidata a Claudia Bartolini, Lucia Magni e Claudio Marabotti.

“La prima giornata di venerdì – ha spiegato Elio Venturini – vedrà molti personaggi di spicco dal mondo spagnolo e portoghese. Tra questi, la responsabile del gruppo europeo di cardiologia riabilitativa Ana Abreu, il responsabile della cardiologia di Cuba Eduardo Rivas Estany che, tra i pazienti, ha curato anche Fidel Castro ed, infine, uno dei più importanti cardiologici spagnoli, Esteban Garcia Porrero, tra i membri di coloro che propongono i candidati al Nobel per la medicina”.

“Sabato, invece – ha aggiunto Elio Venturini – il convegno riunirà esperti dell’argomento provenienti da tutta Italia. Per realizzare questa due giorni organizzata dall’Unità U.O Cardiologia dell’ospedale di Cecina diretta dal dottor Roberto Testa sono stati fondamentali i contributi del Comune di Cecina ma anche quelli dell’Auser e di altre associazioni come Amici del Cuore e Portatori di Pacemaker che ci hanno dato davvero una grande mano”.

“Si tratta – ha concluso il sindaco Samuele Lippi assieme all’assessore alla Promozione della Salute e del Benessere Danilo Zuccherelli e alla presidente del Consiglio comunale Meris Pacchini – di un’importante occasione per riflettere su una branca della cardiologia nata negli anni ‘90. Oggi fiore all’occhiello del nostro ospedale e, soprattutto, una delle uniche due strutture pubbliche in Toscana”.

Indietro giovedì 8 novembre 2018 @ 10:39 © Riproduzione riservata

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