Contributo di Sbarco urge subito una soluzione

L’aumento della tassa sta seminando discordia e apre nuovi possibili scenari

Attualità

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Dopo la riunione della Gestione associata per Turismo che si è svolta a Capoliveri il 26 novembre scorso, seduta che ha determinato la rottura tra i sindaci a causa della mancata ratifica dell’aumento del contributo di sbarco, che ha visto contrapposti i sindaci di Rio e Portaferraio contrari all’aumento della tassa e il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti che, invece, auspica ad un aumento per rimpinguare le casse dei comuni affinchè possano attuare una adeguata promozione.

Continuano le varie prese di posizioni e scendono in campo diverse personalità. Intanto, preoccupazioni sono state evidenziate dal presidente degli albergatori Massimo De Ferrari, il quale teme che, un mancato accordo possa far ritornare l’ipotesi della temuta tassa di soggiorno che andrebbe ad alimentare solo un mercato nero nel turismo a discapito degli operatori organizzati, chiedendo dunque, di trovare in tempi brevi una soluzione che possa mettere d’accordo tutti.

Anche il Presidente di Confesercenti Franco De Simone esorta i sindaci a trovare una soluzione univoca perché è necessario organizzare una migliore strategia per la promozione turistica , e sottolinea che questo non deve assolutamente diventare un gioco politico alimentato da logiche di spartizione.

Anche Legambiente ha fatto sentire la sua voce sostenendo l’aumento del contributo di sbarco, reputandolo non lesivo per il turismo.

Nel coro si fa sentire anche la voce di Angelo Banfi, uomo con molti anni di esperienza come Amministratore pubblico e ora cittadino attento ai problemi elbani , che ha preso parte sin dalle origini a questo organo di indirizzo turistico e nonostante i problemi che nel corso degli anni si sono presentati grazie al buon senso dei componenti il tutto è sempre proseguito.

Banfi rivolge una considerazione sul funzionamento della GAT ritenendo che non tutti i presenti, rivolgendosi agli ultimi arrivati, siano consapevoli di che fatica si sia fatta per farla operare.

Il Comune di Capoliveri è stato scelto come capofila della GAT, spiega Banfi, grazie alla sua struttura che la rende in grado di assumersi l’onere contabile ed organizzativo della nuova e complessa macchina burocratica che ha permesso ai vari Comuni di avere qualche disponibilità economica concreta.

Condizione, che ieri come ora, non si vede in nessun altro Ente elbano e quanto meno nel Comune del Sig. Sindaco che si è alzato e se ne è andato indispettito, aggiunge Banfi.

Ritenendo che sia giunto il momento di cambiare le regole, in democrazia la maggioranza impone gli indirizzi, quindi gli argomenti che propone l’assemblea vanno votati e decisi, chi non ci sta può anche uscire, ma la GAT deve continuare il suo operato per il bene dell’isola d’Elba.

Perché la realtà dell’Elba è fatta di turismo e se questo si ferma è un guaio per tutti. Questa organizzazione sicuramente potrà funzionare meglio ma comunque, bene o male e con il consenso più o meno di tutti, ha continuato e deve continuare il suo cammino forse con qualche piccola modifica ma deve continuare continuare.

Banfi, conclude, ribadendo che in queste riunioni a volte per risolvere i problemi ci vuole un po’ di umiltà e soprattutto volere bene al proprio territorio, di professori non ne abbiamo proprio bisogno bastiamo noi che quotidianamente calpestiamo il suolo dell’isola anche con tutti i nostri limiti.

Intanto il comune di Capoliveri invia ai Comuni un documento con il quale viene esplicata l’attuale situazione che non permette di comunicare alle compagnie di Navigazione l’importo del contributo di sbarco, con la conseguente sospensione della stessa, dato che si è di fronte a tariffe differenti, in mancanza di una deliberazione consiliare favorevole dei comuni di Portoferraio e Rio.

Inoltre viene sottolineato che in via prudenziale e nello spirito di leale collaborazione tra gli enti, sarebbe necessario che in sede di redazione del bilancio preventivo del 2019, i funzionari soprassiedano ad inserire nella sezione entrate e uscite le somme del gettito derivanti proprio dal contributo di sbarco che allo stato attuale ammonterebbero 300mila Euro per Portoferraio, 285mila Euro per Rio Marina, mentre per i Comuni di Capoliveri, Campo dell’Elba, Marciana Marina, Porto Azzurro 190 mila Euro.

Tesi del tutto smentita dall’Ancim che sostiene, invece, che ciascun Comune abbia la piena autorità di stabilire la propria tariffa e di provvedere alla sua riscossione.

Una smargiassata barbettiana, così definisce, Ferrari, il documento che il Sindaco di Capoliveri ha inviato ai vari comuni, ribadendo che il contributo non può essere sospeso e che necessita una giusta interpretazione della legge, in caso contrario il, sindaco Barbetti sarebbe chiamato a rispondere in altra sede, conclude il Primo Cittadino di Portoferraio.

 

 

 

Indietro giovedì 29 novembre 2018 @ 11:22 © Riproduzione riservata

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