Ancora polemica dalla Gat che non trova un accordo

Barbetti contro l’Ancim che interpreta la legge diversamente

Attualità

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Si continua a parlare della Gat a margine della riunione del 26 novembre scorso, tante le posizioni e le personalità scese in campo tutte protese a cercare in tempi brevi una soluzione che possa mettere tutti d’accordo.

Oggi interviene Davide Montauti, Sindaco di Campo nell’Elba, il quale sostiene la loro apertura al dialogo, ma anche, in caso di mancato accordo, l’introduzione della tassa di soggiorno, anche se questa non piace ad albergatori e operatori turistici.

Intanto, propone Campo nell’Elba come Ente Capofila della Gat, se questo fosse utile per riallineare le varie posizioni, che vede sempre più distanti Capoliveri da Portoferraio e Rio Marina.

Ma, dal canto suo Barbetti, replica all’Ancim che, proprio ieri, aveva dato parere contrario all’interpretazione di legge fatta dal Sindaco di Capoliveri, sostenendo che il contributo fosse sempre riscuotibile anche in caso di tariffe diverse dettate dagli Enti.

Invece Barbetti, sostiene esattamente il contrario, infatti, in consiglio comunale porterà la tariffa del contributo di sbarco a 5 euro, a differenza, di quanto annunciato da Portoferraio e Rio che sono intenzionate a restare fermi sulle 3 euro e cinquanta, chiedendo, in questo modo, alle compagnie di navigazione la sospensione della riscossione.

Barbetti, infine, ribadisce, nel rispetto del suo territorio, che nel caso in cui dovesse saltare l’accordo per il contributo di sbarco, nel suo Comune, comunque, non verrà applicata la tassa di soggiorno.

Scende in campo anche Pino Coluccia, che focalizza l’attenzione sull’utilizzo delle entrate della tassa di sbarco, proprio finalizzandole ad investimenti pubblici per migliorare le dotazioni infrastrutturali del territorio Elbano, l'ambiente naturale e storico-artistico, creando così una offerta di lavori e lavoro, specie nel periodo invernale. Gestire, dunque, meglio e per finalità d'interesse comune la tassa di sbarco, presuppone che i Comuni elbani, gli amministratori pubblici, le categorie economiche e sociali, le forze politiche locali, collaborino a progetti e iniziative condivise. Invece,oggi, prevalgono chiusure e divisioni, scarsa partecipazione e indifferenza; non c'è confronto pubblico di opinioni, idee, programmi. Forse varrebbe la pena di calmarsi e riflettere per ricomporre e ripartire positivamente. Conclude Coluccia.

 

 

Indietro venerdì 30 novembre 2018 @ 10:07 © Riproduzione riservata

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