Edicola elbana: l'idea del Tunnel "Piombino-Elba"

Un progetto di un nostro concittadino di origini cavesi, Cacelli Riccardo

Attualità

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La curiosità dicono sia femmina e "l'edicola elbana show" ha già nel nome dei connotati legati al gentil sesso, anche se a condurla ci sono dei personaggi ben poco aggraziati quali noi siamo, così quando ci giunge la notizia dell'idea di un tunnel che colleghi Piombino all'Elba, partorita da un nostro concittadino di origini cavesi, Cacelli Riccardo, emigrato e ben sistemato nella City finanziaria londinese, ci scatta tra una ruzza e l'altra di capire cosa ci sia di vero e di fattibile o quanto sia imponente la presa di culo.

Dopo i primi contatti telefonici avuti durante la trasmissione mattutina dell'Edicola Elbana Show, la cosa va avanti, ci siamo fatti spiegare l'idea, abbiamo visionato i primi studi sul progetto e complice una mia vacanza natalizia a Londra, mi faccio il regalo di un incontro/intervista nell'ufficio della Cacelli and partners ltd (proprio di fronte ai palazzi di Bloomberg) testimoniato dal video pubblicato e di passare poi un pomeriggio nella City a spulciare il lavoro fatto da Cacelli Riccardo, al cui sito rimandiamo per ulteriori informazioni sul personaggio, per chi non lo conoscesse: https://www.cacelli.com/about-us/riccardo-cacelli/.

Riccardo ci racconta che l’antefatto nasce lo scorso inverno, in un tardo pomeriggio grigissimo londinese vicino all’ora del tè in un locale della city, mentre ascolta in una nostra puntata le news dell'Elba e commenta a voce alta quella sulla mancata partenza dei traghetti causa maltempo.

Alcuni interships italiani presenti (e membri importanti di alcune società italiane e ora non ne può fare i nomi) si uniscono alla discussione… "servirebbe un ponte"….. lui ribatte "state con i piedi per terra e lasciate stare l’Elba"… Ma uno dei presenti propone "il ponte di sicuro no ma un tunnel certamente si può’ fare."... "un tunnel?"... "certo un tunnel dalla costa piombinese all’Elba"…. "studiamo la fattibilità"... "7 giorni per studiare la fattibilità"... "7 giorni?"... "Certo 7 giorni non uno di più".

A Londra sono esagerati, 7 è il numero fortunato da quelle parti e del resto funziona così, il tempo è denaro e per procedere bisogna capire se si può procedere, quindi procedono.

Dopo qualche giorno secondo loro il tunnel è possibile, Cacelli ha iniziato fin da mezz'ora dopo a interessarsi in prima persona, ne è nato uno studio, numeri di auto e mezzi privati e commerciali da e per l'Elba, casi simili come le Isole Faroer in Danimarca, profondità marina e struttura geologica del terreno, contattato geologi e paesaggisti e ingegneri, reperito studi già presenti della regione toscana sulla problematica dei trasporti (il primo gennaio 2024 scade il servizio tra Regione Toscana e Toremar, ma c'è anche la spesa per la continuità territoriale dell'aereoporto), l'incidenza dei contributi sulla continuità territoriale, spese di trasporto relative al 118 o a chi si sposta per cure mediche e lavoro, quantificato l'incidenza analitica dei costi di trasporto sulle merci, possibili partner da coinvolgere nell'operazioni, Telecom (passaggio fibra ottica), Enel (cavi), Asa (non servirebbe più la conduttura marina), Metanodotto e tutto quello che ci puoi far passare.

Lavorando nella City in via estremamente informale ha sondato un suo partner che lavora nella politica strategia di investimento di in una grande banca, anche lui crede che l’operazione possa avere successo.

Così ha aperto una pagina facebook per captare direttamente l'orientamento degli elbani e noi come canale di discussione.

Il mondo politico ufficialmente (in maniera informale si) non sa ancora niente.

La loro idea oggi è che l’opera debba essere considerata di interesse nazionale e non solamente locale, ovvero: l’Elba terza isola d’Italia frequentata da italiani ed europei deve essere necessariamente collegata da una galleria stradale per eliminare le grandi problematiche legate al maltempo, per l’abbattimento dell’inquinamento marino derivante dalle navi passeggeri, per ammodernare la mobilità delle persone e delle merci, per abbattere i costi di trasporto e dare uno sviluppo economico alternativo e moderno.

Lo sanno le aziende che trasportano merce all’Elba e che hanno fornito i dati dei loro trasporto

Conclude "Lavoriamo da soli, nessuno ci ho commissionato il progetto. Una volta terminato il primo studio strategico di massima lo presenteremo a tutti coloro che crediamo siano interessati. E sentiremo le loro risposte".

Le idee geniali spesso sembrano folli, ai posteri (o speriamo prima) l'ardua sentenza.

Federico Regini

Per vedere il video clicca qui: http:https://teletirrenoelba.com/edicola-elbana-27-dicembre-2018/

 


 

Indietro martedì 8 gennaio 2019 @ 12:21 © Riproduzione riservata

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