Alberi di elevata pericolosità a Portoferraio

"Chi non ha ancora agito corre veramente un gran rischio se avviene un crollo" di Riccardo Nurra

Portoferraio

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Egregio Signor Sindaco,

la presente per ricordarLe che nel luglio scorso si è concluso il rilevamento delle condizioni vegetative e di stabilità degli alberi nel territorio comunale, realizzato dagli agronomi dottori Muccini e Cortini e dalla dottoressa Puccini.

Da quanto rilevato si può comprendere che gran parte del patrimonio arboreo delle piante d'alto fusto nel nostro territorio è datato e vetusto e che nessuno, prima di questa amministrazione (che ne ha piantate almeno 40 nuove), si è preoccupato di rinnovarlo: cosicché è da prevedere un graduale ricambio, perché un numero notevole di piante è stato abbattuto, comprese le numerosissime palme “canariensis” e altre, molte, saranno da abbattere.

Nella prima “campagna” non definitiva a causa della mancanza dei fondi necessari per concluderla, gli agronomi hanno effettuato rilevamenti sulle piante poste sulla strada “ex provinciale” per Porto Azzurro (fino all'inizio della salita delle Grotte), su quelle site negli stradoni da Carpani fino al porto e ai giardini delle Ghiaie, viale Marconi e Piazza Marinai d'Italia .

Nel luglio scorso gli agronomi hanno terminato, effettuando rilevamenti in tutti gli spazi verdi comunali a partire dai giardini di Carpani fino alle Fortezze, comprendendo Piazza Dante, Piazza Pietri, via Manganaro, via Carducci, Campetto “verde” Prefettura, Grigolo, zona “Benvenuto agli ospiti”.

Sono stati controllati inoltre tutti gli spazi verdi delle scuole. Abbiamo fatto un buon lavoro, mai pensato prima d'ora. Al termine del secondo rilevamento sono state segnalate 30 piante appartenenti alla classe D “propensione al cedimento”. Pericolosità estrema, come nello stralcio allegato alla presente della relazione degli agronomi di cui sopra (pagine 35, 36 e 41).

La relazione completa è in possesso dell'Ufficio Tecnico del Comune di Portoferraio. Nel frattempo già dal mese di aprile il sottoscritto ha rimesso nelle mani del sindaco la delega al verde, e il Sindaco ha prontamente affidato tale delega ad altro consigliere. Visto però che dopo la preoccupante informazione degli agronomi nei mesi successivi niente è accaduto, giusto per spirito di servizio e per non sentirmi minimamente responsabile di eventuali disgrazie, considerato che le piante in questione si trovano in zone altamente frequentate da pedoni ed auto, ho inviato una lettera protocollata al Sindaco il 18 dicembre 2018 nella quale facevo notare che sarebbe stato opportuno, secondo me, tralasciare per ora l'abbattimento di quelle site nella strada “ex provinciale” per Porto Azzurro e porre invece la massima attenzione e tempestività nell'intervento di abbattimento di quelle segnalate a luglio.

Pur non essendo più consigliere delegato al verde, mi permettevo di raccomandare al Sindaco che questi interventi si svolgessero con la massima urgenza. Ricordo che le piante qualificate come pericolose sia sulla strada “ex provinciale” che ai giardini delle Ghiaie – sono già state abbattute, anche se con i recenti eventi atmosferici estremi tutto può succedere.

A tutt'oggi mi pare che le piante classificate classe D con Pericolosità estrema sono ancora lì con grandi rischi per chi transita nelle vicinanze e per chi ne è a conoscenza e non interviene.

Chiedo al Sindaco perchè tale situazione è stata taciuta e quando vorrà intervenire al riguardo.

Chiedo che la presente interpellanza sia inserita nell'Ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Riccardo Nurra  

Indietro venerdì 15 marzo 2019 @ 08:00 © Riproduzione riservata

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