"Qualcuno ci ha pensato ma è un pò pochino"

Riccardo Nurra ritorna sulla questione eternit, materiale estremamente pericoloso, trovato abbandonato sulla strada tra Colle Reciso e Campo Nell'Elba

Elba

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Dopo la mia segnalazione, con la quale denunciavo la presenza, da molti mesi ormai, di un mucchio di eternit in fase di sbriciolamento, abbandonato al bordo della strada che da colle Reciso porta ai Mulini a Vento , direzione Campo nell'Elba, qualcosa si è mosso: qualcuno se n'è accorto.

Così, dopo che il Parco aveva precisato che “ l'area in cui è avvenuto il segnalato abbandono di eternit non ricade all'interno del perimetro del Parco”, lo stesso ha “ prontamente” informato il Comune di Portoferraio, ma, solo dopo mesi che l'eternit si trovava in bella vista in quella strada che un pò pomposamente viene chiamata GTE ossia Grande Traversata Elbana.

Forse sarebbe il caso, onde evitare equivoci, che gli escursionisti venissero informati che quel tratto di strada non compete al Parco e che quindi potrebbero anche trovarsi rifiuti sparsi.

Il Comune di Portoferraio si è “subito” attivato e, finalmente, il rifiuto inquinante abbandonato è stato “prontamente messo in sicurezza.”.

Ora siamo tutti più tranquilli e il rifiuto potrà ancora riposare altri mesi senza il timore che l'eternit sbriciolato si sparga nel bosco sottostante e senza rischi per le persone che in quei luoghi transitano.

Chi ha coperto la “vergogna” ha dimostrato buona volontà, ma non credo proprio che un telo di nailon qualche sasso come zavorra , quattro stecche di legno e un po' di fettuccia a strisce garantiscano per molto tempo la sicurezza del rifiuto.

Visto che, come dice giustamente il Parco, ci deve pensare il Comune, mi piacerebbe sapere quando davvero si farà un intervento di rimozione che è davvero minimo.

E, visto che ci siamo mi preme informare che alcuni delinquenti hanno gettato negli stessi luoghi, nel bosco sottostante, sacchi neri colmi di rifiuti e materiali ingombranti.

Ma quella iniziativa che si è realizzata negli scorsi anni con la partecipazione dei cittadini, del Parco, dei Vigili del fuoco, degli uomini della Protezione Civile, di ambientalisti, delle Forze dell'Ordine, non si può ripetere, anche se non ci siamo tutti?

Riccardo Nurra

Indietro lunedì 15 aprile 2019 @ 08:05 © Riproduzione riservata

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