Rio: Vendita quote "Parco Minerario"

Di gruppo Consiliare Terra Nostra

Rio

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Apprendiamo, con vivo stupore, che la Giunta Comunale di Rio, il 24 aprile scorso, ha deliberato l’affidamento di un incarico esterno per redigere una perizia giurata di stima finalizzata a definire l’importo a base di asta pubblica per la vendita di quote detenute dal Comune nella srl “Parco Minerario”.

E’ questo l’ennesimo atto prevaricatorio di una maggioranza che agisce senza alcun confronto con le forze politiche presenti nel paese e senza sviluppare alcun dibattito con la cittadinanza.

Nella logica del più forte, e per agire indisturbati, si adottano atti alla sordina al fine di suscitare il minor clamore possibile. 

Perché tutto questo? Qual'è la logica?
La mancanza di contradditorio, tende a precludere il contributo della minoranza e questo fa venire meno normativa e dottrina, così come sancito dal d.lgs. 10 agosto 2000, n. 267: Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali.

Il sindaco Corsini, è un fatto, non comprende a fondo l'importanza istituzionale della funzione dell'opposizione quale forza di stimolo e che può dare senso di responsabilità e dignità politica alla maggioranza che governa ma, come suo costume, rifugge il confronto politico e delibera atti amministrativi che mettono la collettività di fronte al fatto compiuto.

L'assenza di un dibattito sui contenuti, non legittima la forza dei numeri ed è scorretto affermare che è “intenzione dell'Amministrazione procedere alla vendita”, quando questa , caso mai è volontà solo di cinque persone.

Le quote del Parco non sono loro, bensì di tutti i riesi (se le sono ampiamente guadagnate), anche di quelli che non li hanno votati, che sono poi la maggioranza,e con i quali devono confrontarsi pubblicamente. 

Quando è stato deciso che deve entrare un privato, e chi lo ha deciso, al di là di generiche dichiarazioni d’intenti ?Quale Privato deve entrare nella srl? Con quali caratteristiche? E quante quote si vendono? Di maggioranza o di minoranza? Poche o tante? Nulla di questo si legge in delibera, dove si parla solo di “ alcune quote”, senza alcun’altra specificazione. Di sicuro, conoscendoli, si trincereranno dietro la foglia di fico del“ ma non abbiamo ancora venduto nulla, il dibattito è in corso”. Ma le cose non stanno così, perché quando si spendono soldi pubblici per fare cose certi passaggi preliminari, vuol dire che si hanno già le idee ben chiare su tutto.

Ancora una volta la nostra funzione risulta fondamentale per bilanciare lo strapotere della maggioranza che, nel caso in cui non trovasse alcun freno, potrebbe generare in comportamenti scorretti, autoritari e opportunistici.
Il nostro Gruppo denuncia questo procedere all’opinione pubblica riese, alla quale anche la maggioranza deve sottostare e riferirsi. 

Altresì, e nostro malgrado, ci vediamo costretti ad interessare, immediatamente e senza ulteriore indugio, il Ministero dell’Interno affinché voglia attivarsi a garanzia del corretto dialogo istituzionale, salvaguardando ruolo e funzioni delle minoranze che ricordiamo sono garantiti dalla legge, e per ristabilire ordine istituzionale ad un Comune in preda al caos.
 

Indietro martedì 7 maggio 2019 @ 06:38 © Riproduzione riservata

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