Incontro di Legambiente con i candidati sindaci: un nuovo e interessante rito ambientalista

Di Marco Sollapi

Portoferraio

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Mi trovavo a Portoferraio da qualche giorno così ho voluto seguire l’incontro con i candidati a sindaco che si è tenuto, qualche giorno fa, nella sala della provincia di Portoferraio, organizzato da Legambiente.

(In questo intervento mi limiterò ad analizzare come la nuova Legambiente, tutta al femminile, ha organizzato l’incontro essendo l’aspetto più interessante ignorando del tutto quanto hanno detto futuri sindaci. Vi prego, non pensare male. Di loro parlerò nel prossimo articolo).

Quando sono entrato avevo in mano un documento nel quale veniva spiegato in che modo si sarebbe svolto l’incontro.

Il meccanismo

Ai possibili futuri sindaci sarebbero state fatte 10 domande che non conoscevano e dati 2 minuti per rispondere. E così infatti è avvenuto

Due operatori di Legambiente addetti al controllo erano seduti ad un tavolo di fronte ai sindaci. Uno di loro aveva in mano un pannello con scritto sopra il numero 15 che alzava per avvertire il concorrente quanti secondi gli restavano. L’altro ambientalista stava pronto con un martello in mano e quando scattava l’ultimo secondo lo batteva sopra un Gons: vibrazioni tibetane invadevano la stanza e la signora che dirigeva si riprendeva il microfono.

Una specie di gioco televisivo: futuri sindaci di fatto se trasformati in concorrenti devono partire tutti alla pari di un gioco . E questo non è facile.

Le difficoltà del sistema

Perché, quando arriva la domanda (che è uguale per tutti ) il concorrente scelto per risponder per primo ha pochi secondi per riflettere; mentre agli altri hanno più tempo: il secondo ha 2 minuti il terzo poi ne ha 4. Inoltre chi risponde dopo ha anche il vantaggio di udire trattare il tema dall’avversario che lo precede.

Ma le signore di Legambiente, sono state molto scrupolose; lo hanno capito e allora hanno fatto le domande in modo che ogni candidato( concorrente) rispondesse lo,stesso numero di volte, come primo ,come secondo e come terzo . Perfetto.

E qui le cose si complicano e quando le signore stabiliscono che le domande devono essere 10 cche però è un numero impedirebbe ai candidati di avere tutti le condizioni di partenza . Per sapere quante devono essere le domanda bisogna utilizzare un formula

La formula di Bister Finghinger

Si tratta della formula detta delle” proporzioni parallele” inventata del matematico americano Bister Finghinger utilizzata soprattutto per affrontare problemi complessi connessi alla distribuzione di risorse in contesti sociali caratterizzati da forti squilibri sociali.

La formula applicata al nostro caso è la seguente:

ND = NC.NC = (Cioè il numero delle domande deve essere uguale al numero dei correnti al quadrato ) Per cui 3 concorrenti = 9 Domande. Se si vogliono fare più domande è rispettare la parità tra i concorrenti, il numero delle domande deve essere multiplo di 9 cioè 18, 27, 32

Il trucco delle doppia domanda

Ma le signore , come abbiamo detto, volendo che le domande apparissero 10 hanno stabilito che l’ultima domanda valeva per 2 con 4 minuti per rispondere. Questo, però, ha creato un disparita perché il secondo concorrente e il terzo hanno avuto tempi doppi per riflettere.

Ma perché proprio 10 domande

Perché mai si è introdotto questo trucco della doppia domanda pur di avere il 10 domande al posto del 9?

E’ una domanda alla quale non è semplice dare una risposta. Ma si può fare una ipotesi che ci costringe a fare un analisi più complessa, ma ne vale la pena. Se il lettore ha resistito fino questo punto gli chiediamo un ulteriore sforzo .

Il valore simbolico del numero 9

Come si sa il numero 9 minimizza il valore dei numeri. Ecco perché nei supermercati i prezzi per apparire più piccoli finisco tutti con il nove. Un prodotto che costa 2,99 euro sembra molto più vantaggioso di 3,00 euro . Quindi con un solo numero si entra in un'altra dimensione che viene percepita come molto più grande .

Quindi , se vogliamo il nove è il numero che inganna la nostra percezione. E lo fa anche quando i numeri scandiscono il tempo dove può assumere un valore simbolico importantissimo legato addirittura a paure ancestrali. Si pensi al passaggio dal 1999 al nuovo millennio al baco del millennio e alle paure di un diluvio universale .

Insomma il 9 è un numero speciale. Si pensi che è l’unico numero che se capovolto diventa 6, quindi diventa piu piccolo. Se, per esempio, immaginiamo il numero 99 con diversi capovolgimenti potrebbe diventare 66 oppure 96 o, addirittura, 69 che è tutto dire

E’ comprensibile che le signore di Legambiente abbiano preso le distanze da un numero ambiguo e inaffidabile e amorale . Il 10 invece è un numero moralmente affidabile se lo ha scelto anche il signore per i 10 comandamenti.

Tornando all’incontro organizzato da Legambiente, a parte queste piccole imperfezioni, tutto si è svolto con la precisione di un orologio svizzero e se vogliamo Locman . Infatti nessuno è potuto intervenire , niente discussioni , niente polemiche , niente toni accesi o urla . Niente vincitore e Niente applauso finale.

E’ stata un cosa nuova molto interessante .Qualcosa che oscilla tra gioco televisivo un rito religioso (orientaleggiante visto l’utilizzo del Gong )

Ma soprattutto si è trattato di rito diverso dove per la prima volta la matematica è entrata in un contesto ambientalista come strumento di la pacatezza, buona educazione, correttezza. Peccato che queste signore non siano arrivate prima a dirigere la Legambiente dell’Elba. 

Indietro giovedì 16 maggio 2019 @ 07:49 © Riproduzione riservata

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