Le Frecce Tricolori attraverso gli occhi del fotografo Plinio Neri

Di Irene Ceneri

Plinio Neri

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Ogni volta che le frecce tricolori arrivano nei cieli della Toscana, è un’emozione. Ieri a Tirrenia, si è tenuto il PISA AIR SHOW 2019.

La mia mente si apre a due diverse sensazioni. Due pensieri. Il primo, riguarda il loro rumore, quel frastuono che immagino sempre più forte e continuo, in guerra. Penso a chi ha passato giorni bui, correndo ai ripari non appena una sirena suonava. Penso a quanto deve essere brutta la consapevolezza che qualcosa stava per accadere con l’avvicinarsi del rombo degli aerei…

Il secondo, riguarda l’orgoglio di essere Italiana, che purtroppo negli ultimi anni, è sempre più difficile da sentire. Eppure, per pochi minuti, mentre il tricolore è visibile ed alto sopra le nostre teste, siamo tutti uniti, tutto insieme, Tutti.

La storia delle Frecce è lontana.
Nate nel 1961 in seguito alla decisione dell’Aeronautica Militare di creare un gruppo permanente per l’addestramento all’acrobazia aerea collettiva dei suoi piloti.

Con dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, sono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo, ed il loro programma di volo, comprendente una ventina di acrobazie e della durata di circa mezz’ora, le ha rese le più famose.

Dal 1982 utilizzano come velivolo gli Aermacchi MB.339 A/PAN MLU, e la sede è l’aeroporto di Rivolto (UD).

Ma andando a ritroso, capiremo quanto sia davvero incredibile la loro storia.

Nel 1930 in Italia viene fondata la prima scuola di volo acrobatico ad Udine, per iniziativa del colonnello Rino Corso Fougier, comandante del 1º Stormo.
La prima formazione in assoluto, consisteva in cinque Fiat C.R.20 e già l’8 giugno 1930 alla prima manifestazione aerea, chiamata “Giornata dell’Ala”, questi aerei si esibirono in una “bomba”, una figura analoga alla bomba attuale. Pensate a quanti anni sono passati ed a quanto ancora oggi quella manovra riesce a stupire.

Da questo momento, dal 1950, iniziano a crearsi diversi gruppi.

Nel 1950 si formò una pattuglia chiamata “Cavallino Rampante“, costituita da quattro piloti del 4º Stormodotati di velivoli D.H.100 Vampire, che due anni dopo debuttò in Belgio nel corso di una manifestazione NATO.

Parallelamente a questo reparto, nel 1953 si istituì il “Guizzo“, proveniente dal 5º Stormo e operativo su aerei F-84G Thunderjet. Questa unità partecipò riscuotendo notevole successo a vari show in tutta Europa, nel 1955 la fama di questi gruppi, fece si che venisse girato il film: I 4 DEL GETTO TONANTE.

Nel 1956 ci fu un’ulteriore sostituzione da parte della formazione delle “Tigri Bianche”. Diversi furono ancora i cambiamenti. Fino a che nel 1960 si decise di terminare questa turnazione tra i vari stormi e di fondare un reparto la cui specifica finalità fosse formare la pattuglia acrobatica nazionale, selezionando i migliori piloti dei vari reparti.

Per conoscere la storia completa, potete andare sul sito ufficiale http://www.aeronautica-italiana.it/Storia%20Frecce%20Tricolori.html
 

Indietro martedì 21 maggio 2019 @ 17:25 © Riproduzione riservata

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