Francesco Ferrari in merito all'imminente chiusura del punto nascite

Di Francesco Ferrari candidato a Sindaco di Piombino

Piombino

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La manifestazione del Comitato Vogliamo nascere a Piombino ha avuto il merito di rendere chiaro quello che tutti pensavano da tempo: esiste una responsabilità per l'imminente chiusura del punto nascite e questa responsabilità porta il nome del Partito Democratico.

I cittadini che oggi erano in piazza a manifestare hanno capito che in questi anni ci sono state delle assenze colpevoli. La politica è stata assente, lontana, disinteressata ed il risultato è un punto nascita abbandonato dalle Istituzioni. Noi, fra i primi, abbiamo denunciato il reparto come un negozio con le porte aperte ma gli scaffali vuoti.

L'Amministrazione Comunale che doveva difendere il punto nascita, così come tutto l'Ospedale, ha latitato da ogni tavolo di concertazione, lasciando che la Regione procedesse nella sua scellerata politica di tagli. Ad oggi non ci sono i requisiti minimi di sicurezza richiesti dal Ministero, non c'è una sala operatoria contigua alla sala parto così come impone la legge, manca il personale medico ginecologico e pediatrico, così come mancano le Ostetriche; e questo nonostante i grandi sforzi di coloro che ci lavorano.

Piombino non è accreditabile in quanto privo del requisito fondamentale della guardia attiva notturna e festiva pediatrica e ginecologica. Come se non bastasse la Direzione della Asl Nordovest, da oltre sei mesi, ha decretato che a Piombino potessero partorire solo le gravidanze fisiologiche: ragion per cui i pregressi cesarei, i diabeti gestazionali, i rialzi pressori, le lievi prematurità devono essere indirizzati a Cecina che è un punto nascita di primo livello come Piombino e come Piombino non è accreditabile in quanto privo del requisito fondamentale. In tutti questi anni la politica, invece di affannarsi a tenere nascosto ai cittadini il destino del punto nascite di Piombino, avrebbe potuto e dovuto impegnarsi per creare le condizioni affinché il reparto non rischiasse di chiudere.

L’impegno profuso in altri Comuni ha determinato interventi strutturali e dunque deroghe. Ma noi oggi non eravamo in piazza solo per denunciare questo pericolo ma molto di più per prenderci un impegno solenne: ci batteremo per tenere in vita il punto nascite. Come futura Amministrazione, noi saremo impegnati a tutti i livelli affinché il presidio non solo rimanga attivo ma riceva anche l'accreditamento necessario a far nascere, in sicurezza e per sempre, i futuri piombinesi a Piombino.

Indietro giovedì 23 maggio 2019 @ 18:45 © Riproduzione riservata

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