Al Festival del Cinema di Cannes ha rappresentato l'Italia per il MISFF 70 con due Cortometraggi a scopo sociale

Roberta Mucci l'unica donna con ben due film-corti in programmazione a rappresentare l'Italia per il MISFF al Festival di Cannes.

Festival di Cannes

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La 72esima edizione del festival del cinema, che si è svolta dal 14 al 25 maggio, ha accoloto attori e protagonisti della kermesse. Tra questi anche la produttrice,regista e sceneggiatrice Roberta Mucci l'unica donna con ben due film-corti in programmazione a rappresentare l'Italia per il MISFF al Festival di Cannes, che ha ottenuto due GRAN MENZIONI SPECIALI per il cortometraggio CERCO LE PAROLE e BASTA POCO...TUTTO PUO' CAMBIARE. Grande contentezza da parte di tutta la troupe tecnica e artistica.Roberta Mucci è autrice di trasmissioni televisive, consulente per vari programmi Rai, autrice di testi per pezzi musicali, attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice impegnata in quest'ultimo periodo nella realizzazione di film corti a scopo sociale, quest'anno presente anche al Prestigioso Festival di Cannes a rappresentare l'Italia per il MISFF Montecatini International Short Film Festival che quest'anno compie 70 anni.

Quanto è difficile nel cinema corto intercettare temi di nuova tendenza?
Non cerco di andare dietro alle tendenze, ma di raccontare in pochi minuti le speranze, i problemi e le ansie di una generazione nuova. Le problematiche che devono affrontare i giovani di oggi sono svariate.
Per contribuire a combattere un problema bisogna parlarne e annullare il tabù della vergogna. Continuerò ad impegnarmi a portare avanti tematiche sociali, ce n'è sempre più bisogno purtroppo, basta leggere i quotidiani la mattina o ascoltare il tg.

Lei è un artista da sempre impegnata in temi sociali. Le ultime sue opere spaziano da cortometraggi che parlano di alcolismo, al bullismo. Quanto è difficile affrontare tematiche così delicate?
Prima di scrivere un soggetto, o una sceneggiatura, mi documento molto attraverso libri e parlando con dottori che operano nel settore.

Di cosa parlano i suoi due cortometraggi?
In “Basta poco ...tutto può cambiare” la storia ruota intorno ad un’aggressione, probabilmente l’ennesima, ai danni di un ragazzino che ha l’unica “colpa” di essere più sensibile e timido degli altri e che viene preso di mira dai bulli di turno.
Il corto pone l'accento su un fenomeno subdolo segnato dalla violenza psicologica ai danni di chi è considerato "fuori dal gruppo". Non sempre il bullismo sfocia in atti di violenza fisica, e spesso l'aggressione si attua con parole e comportamenti tendenti all'isolamento della vittima.

Credo che verso il bullismo non ci sia ancora abbastanza attenzione: invece si tratta di una delle questioni su cui noi adulti dobbiamo acquisire piena consapevolezza, per la gravità delle conseguenze che certi comportamenti possono ingenerare in un giovane.
Il cortometraggio è stato premiato dalla Fondazione Atlante (GR), ha ricevuto una Menzione D'Onore dal Montecatini International short Film Festival (Presidente Marcello Zeppi).
I protagonisti di questo cortometraggio sono Filippo Tassi, Sergio Forconi, il Premio Oscar della Grande Bellezza Giusi Merli e Maurizio Rossi. Altri attori oltre a me, Edoardo Rossi, Giulia Carpita, Mirko Bongi, Alessandro Sarti, Patrizia Lari.

Mentre “Cerco le parole” parla della difficolta di una giovane figlia, alle prese con un padre che fa uso di alcol in seguito alla perdita della moglie. Una ragazzina adolescente che per forza maggiore deve crescere e diventare adulta prima del tempo. Quest'ultimo è stato selezionato tra tante opere da Rai Cinema e Rai Cinema Channel per il Festival Tulipani di seta nera, è stato in seguito premiato come miglior corto al Festival “'Corto Fiction Chianciano Terme'', in nomination al Festival di Genova. Premiato alla Rassegna cinematografica di Santa Margherita Ligure. Al MISFF Montecatini International short film festival viene premiata la colonna sonora originale, scritta da me e cantata da Luna Agostini, anche interprete nel corto. Sempre al MISFF è stato premiato l'attore Renato Raimo come Miglior attore maschile impegnato nel sociale, ce lo ricordiamo per l'interpretazione di Mauro Zanasi il cattivo nella soap opera Cento Vetrine, Un posto al sole,Medicina generale, Don Matteo 5 e in tante altre soap, oltre che l'impegno in teatro.

Affascinata dalla scrittura?
 Sì, debbo dire che scrivere in generale è una mia grande passione.
Intanto è uscito un album musicale, è presente su tutti gli stores ad ambito internazionale, si chiama "The colors of my sol”, le inedite canzoni che ho scritto per una cantante Toscana. Uscito con l'etichetta discografica SanLucaSound di Bologna, in promozione discografica dal 4 febbraio.

Cosa ti affascina di più in Cannes?
E' una finestra sul mondo.
Il festival di Cannes affascina ma incute anche un po' di timore; quando arrivi sulla Croisette inizi a percepire veramente l'importanza e la grandezza di questo Festival.
Voglio ringraziare il Presidente del MISFF Marcello Zeppi che ha posto grande attenzione sui temi sociali e grande impegno sulla divulgazione nel Mondo dei corti ritenuti meritevoli di essere visti, scelti da una giuria qualificata. Sono cortometraggi che pongono l'attenzione sui giovani e le attuali problematiche, sono atti a fare prevenzione. Sono stati sottotitolati in varie lingue, proprio per viaggiare attraverso le nazioni.  

Indietro mercoledì 29 maggio 2019 @ 10:44 © Riproduzione riservata

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