TATAP - Come guadagnare per ogni post condiviso sui social media

Con TATAP scatti, condividi e ottieni il tuo regalo.

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TATAP - Come guadagnare per ogni post condiviso sui social media.

TATAP (www.app.tatap.it) rivoluziona il concetto di passaparola social. Stiamo parlando di una vera e propria rivoluzione del Marketing Social.

Ed è proprio dopo l’esperienza avuta nel campo dell’Influencer marketing di Vittorio Rossi, ideatore di TATAP, che si è sviluppata, insieme al supporto di Tommaso Dami (Direttore finanziario e commerciale), Luca Parri (Marketing Director) e Gianni Mercatali, questa start-up tutta toscana con sede a Pistoia. 

Luca Parri: “Le agenzie di marketing che propongono gli influencer alle aziende che vogliono promuoversi, non danno valore al passaparola dell’utente medio sui social media. Queste, di solito,propongono Influencers con una base di almeno 30/40 mila followers.

Nessunoha pensato di dare valore a tutti quei post che sono pubblicati ogni giorno dai clienti stessi e che mostrano un luogo a tutti i loro amici.”

“L’Influencer marketing” - ci racconta Vittorio, - “è una modalità di comunicazione adatta per i grandi brand, seguiti a loro volta dalle grandi agenzie di comunicazione. Il rischio principale per un brand medio/piccolo, spesso non seguito da nessuna agenzia marketing specializzata sul settore degli Influencer, è quello di affidarsi a personaggi, con un seguito di persone “finte”poiché comprate.
Se analizziamo la fan base, il numero di like ed i commenti di molti profili social, molto spesso questi risultano falsati dall’acquisto di “pacchetti”, che si trovano sul web, in grado di aumentare il numero di seguaci, di “mi piace” e di commenti. Il fine, per coloro che acquistano questi “pacchetti”, si capisce bene, è quello di attirare l’attenzione delle aziende per invogliarle a collaborare ottenendo così prodotti omaggio fino al vero e proprio pagamento per ogni foto pubblicata, a favore del brand, che commissiona la campagna di pubblicazione.

“La differenza sostanziale – continua – sta proprio nell’approccio che ha un utente normale con i social rispetto a un cosiddetto Influencer. Il primo non cerca brand come clienti, non compra followers falsi, like o commenti.
Abbiamo creato quindi una WebAppche punta sul cliente vero, sulle condivisioni autentiche e non falsate. “

Ci racconta Tommaso: “Il funzionamento è molto semplice. L’utente effettua l’accesso con il suo profilo Facebook, seleziona l’attività nella quale si trova (hotel, ristorante, negozio etc), scatta una foto che dia risalto all’attività, e la condivide online, come già comunemente accade ogni giorno.
In automatico TATAP, genera il coupon con il regalo a lui destinato come premio per la sua condivisione.”

“Per migliorare il servizio – continua - ascoltiamo e dialoghiamo continuamente con i clienti e gli utenti, figure fondamentali per costruire TATAP su misura delle odierne necessità.
L’azienda può offrire all’utente uno sconto in cassa, un omaggio, un welcome drink, una ricompensa a suo piacere e in ogni momento potrà controllare all’interno del profilo aziendale su TATAP il numero di condivisioni ricevute, i nomi dei clienti che hanno fatto la condivisione ed i contenuti fotografici.
Un vero passaparola Social, fatto dicommenti e fotografiedove TATAP premia l’autore di ogni post.”

“Proprio ad inizio di questo mese –conclude - un nostro cliente iscritto su TATAP, ha partecipato alla fiera Toscana in Bocca a Pistoia e in sole 24 ore, la gelateria Dolce Amaro di Quarrata, ha ricevuto più di 150 condivisioni. Nessun altro social ha portato un risultato simile al brand”.

“2 anni nel garage” - racconta Vittorio - “Dall’idea primaria, al primo giorno online, sono passati più di 24 mesi di duro lavoro, impegnandoci nel rispettare le rigide linee guida imposte dall’Europa con il GDPR, nel progettare e studiare grafiche dell’applicazione per una struttura di UX (user experience) intuitiva ma allo stesso tempo accattivante, ai vari permessi richiesti e ottenuti da Facebook per operare in collaborazione tecnica.

“Ricordo ancora” ci confida Vittorio “quando nell’estate del 2016 ho passato 2 settimane a girare, giorno dopo giorno, tra le varie università di Pistoia e Firenze chiedendo agli studenti di rispondere ad un questionario ideato per capire se TATAP poteva aver successo. L’87% degli intervistati mi faceva i complimenti per l’idea e mi diceva di procedere con il progetto.” Per non dimenticare i vari appuntamenti avuti con direttori di hotel, con i proprietari di ristoranti o di negozi che hanno avuto un ruolo fondamentale per costruire TATAP”.

Il costo per un abbonamento annuale è quello di un caffè al giorno. Un vantaggio non indifferente per i brand locali come ristoranti, negozi e alberghi, che solitamente usano campagne pubblicitarie a pagamento che richiedono un apporto economico non indifferente.

Qual è lo scopo di TATAP? Dare valore al passaparola social di ogni utente. Con TATAP scatti, condividi e ottieni il tuo regalo. 

Indietro mercoledì 29 maggio 2019 @ 10:52 © Riproduzione riservata

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