Il Professor Enrico Castellacci interviene sulla tutela sanitaria elbana

Di Professor Enrico Castellacci

Sanità

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Messo a conoscenza dall'architetto Walter Montagna, dell'articolo scritto dal signor Francesco Semeraro, qui di seguito alcune mie considerazioni.
Lungi da entrare in polemica con l’Ordine Professionale degli infermieri di Livorno, che ovviamente rispetto, in risposta al Sig Semeraro del Comitato Elba Salute, ma da medico e soprattutto Elbano, mi permetto alcune considerazioni:

1) Non c’è alcun dubbio che l’Elba in questi ultimi anni è stata progressivamente penalizzata per quanto riguarda l’assistenza sanitaria con grave disagio dei cittadini stessi.

2) Sembra che nessuno voglia rendersi conto che un’isola, in quanto tale, ha delle esigenze particolari minimamente confrontabili con quelle della terraferma. Un’isola poi che decuplica i sui abitanti nei mesi estivi, ha le esigenze di una grande città. Questo vorrebbe dire Ospedale Autonomo con tutti i reparti e non dimezzati, part-time, senza sufficiente personale e soprattutto senza la possibilità di far fronte a tutte le emergenze.

3) Come se ciò non bastasse ora si va a decurtare anche il servizio sulle ambulanze dove per il settore orientale (da Cavo a Capoliveri) è prevista la sola presenza infermieristica. Senza nulla togliere alla Grande professionalità della categoria, chiediamo quale sia la logica che ha portato a depauperare, in questa zona, l’assistenza privando il mezzo della presenza di un medico che ovviamente garantirebbe maggior sicurezza.

4) Sta’ alla forza dei cittadini, degli enti, dei politici, è particolarmente degli amministratori locali farsi carico di problemi che sembrano lontani fino a quando non ti colpiscono direttamente e ti mettono di fronte ad una realtà tragica: gli Elbani non hanno una vera TUTELA SANITARIA.

5) Concordo quindi con Semeraro che, aldilà delle indubbie professionalità che ci sono, bisogna invece tutelare la salute degli Elbani non solo con le ambulanze con medico a bordo in tutte le zone dell’Elba, non solo con la presenza dell’elicottero costante, ma facendo una battaglia sociale e politica perché l’Isola possa essere finalmente Autonoma dal punto di vista sanitario dotata di un Ospedale strutturato, indipendente dal continente ed idoneo per tutte le emergenze.

UTOPIA? FORSE, DIPENDE DA NOI.

Indietro sabato 1 giugno 2019 @ 09:54 © Riproduzione riservata

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