Giordano Bruno Guerri vince il Premio La Tore 2019

Il giornalista, saggista e scrittore sarà presso il rinnovato Arthotel Gabbiano Azzurro due la sera del 14 luglio.

Premio La Tore

Condividi

Con una inedita decisione il comitato promotore del ‘Premio letterario la Tore isola d’Elba’ ha deciso di nominare un membro del suo stesso Comitato d’Onore vincitore del premio edizione 2019: il prof. Giordano Bruno Guerri.

Storico, giornalista, scrittore e saggista, nonché docente universitario, oltre che personaggio pubblico e televisivo, Guerri in oltre quaranta anni di attività professionale nel campo della ricerca storica e del giornalismo ha saputo ritagliarsi uno spazio significativo ed unico nel panorama culturale italiano. Con scrupolo e pervicacia ha per deccenni affrontato studi storici su temi complessi, legati al periodo del fascismo in particolare, ma in generale a tutta l’epoca del Primo Novecento.

La sua nomina a Presidente della Fondazione del Vittoriale degli Italiani, che ha raggiunto il terzo mandato, con l’incarico confermato fino al 2021 da parte dell’ex ministro Dario Franceschini: qui all’Elba per ricevere tre anni fa lo stesso riconoscimento ha speso parole di lode per la proficua attività al Vittoriale del nostro. Tale successo gestionale ha ulteriormente rafforzato la sua notorietà come uomo di Cultura.

Nel suo ultimo saggio di grande successo, edito da Mondadori, ‘Disobbedisco’, Guerri affronta in una chiave molto inedita la vicenda di Fiume. L’impresa di Fiume fu una delle avventure più straordinarie del primo dopoguerra. Per sedici mesi (dal settembre 1919 al dicembre 1920) i «legionari» di Gabriele d’Annunzio occuparono la città adriatica dando vita ad una sorta di anticipazione del Sessantotto. Finché il capo del governo italiano, Giovanni Giolitti, pose fine con la forza a quell’esperienza nel cosiddetto «Natale di sangue». L’avventura fiumana suggestionò i contemporanei. Benito Mussolini ne trasse ispirazione per la successiva marcia su Roma, ma ebbe, nei confronti del «Vate» e dei suoi seguaci, un atteggiamento ambiguo. Lenin notò il carattere «rivoluzionario» dell’impresa dannunziana. Antonio Gramsci, evacuata Fiume, provò (inutilmente) a coinvolgere il poeta e i suoi reduci per contrastare le camicie nere che si accingevano alla presa del potere (nell’ottobre del 1922).

Sempre attento a valutare con attenzione e libero spirito critico le vicende e i protagonisti delle fasi storiche prese in esame , Guerri ha respinto con forza e cognizione di causa certe accuse di cavalcare questa presunta onda reazionaria diffusa nel Paese con lo studio e la disamina delle vicende dannunziane. Fu del resto lo stesso d’Annunzio a mettere le cose in chiaro con Mussolini scrivendogli il 15 maggio 1923: «Io non voglio essere aggettivato… Il nome dannunziano mi era già odioso nella letteratura, odiosissimo m’è nella politica». 

Il giornalista, saggista e scrittore nonché accademico Guerri sarà a Marciana Marina, presso il rinnovato Arthotel Gabbiano Azzurro due la sera del 14 luglio, a partire dalle 21.30 per ricevere il Premio letterario la Tore, giunto alla sua quindicesima edizione e che vedrà la partecipazione ormai consueta della giovanissima e prodigiosa pianista Ilaria Cavalleri con brani legati alla figura del Vate e la Compagnia Teatrale dei Tappezzieri Marinesi guidati da Paolo Ferruzzi che accompagneranno con letture dannunziane l’Evento. Particolare il premio 2019 che sarà un Trittico autografato di Pietro Cascella, Mario Luzi e Lorenzo D’Andrea dal titolo ‘alba, ti aspettiamo’, come sempre acquistato da Acqua dell’Elba.

La promozione dell’Evento è della Libreria Rigola di Franco e Lucia Semeraro, insieme con l’Hotel Gabbiano Azzurro. Partecipa la Proloco di Marciana Marina mentre il Comune, come sempre, ha concesso il suo Patrocinio.
 

Indietro mercoledì 12 giugno 2019 @ 17:55 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus