Sanità: Elba, interrogazione di Jacopo Alberti sulle prospettive del 118

L’assessore Stefania Saccardi risponde al portavoce dell’opposizione: “Non vogliamo mettere in discussione la sicurezza dei cittadini elbani, non abbiamo programmato nessuna riduzione della presenza di medici e nessun declassamento”

Sanità

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“La Regione Toscana non ha alcuna intenzione di mettere in discussione la sicurezza dei cittadini elbani. Non abbiamo programmato nessuna riduzione della presenza di medici nei punti del 118, quindi nessun declassamento. Speriamo che con l’ingresso in servizio nei primi giorni di luglio di circa 160 medici, che sono stati selezionati in questi giorni, si possano coprire anche alcune carenze presenti nella rete del 118”. Lo ha dichiarato l’assessore Stefania Saccardi, rispondendo a un’interrogazione del portavoce dell’opposizione Jacopo Alberti (Lega Nord) sulla situazione attuale del servizio 118 sull’Isola d’Elba e sulle prospettive. L’assessore ha precisato che è stato messo a punto un modello, già attivo in molte zone e nel resto del paese, che consente di mettere in sicurezza il territorio e integrare le diverse professionalità, grazie anche all’organizzazione della centrale del 118, che permette di modulare il tipo di intervento a seconda della situazione. Per l’isola d’Elba i responsabili dell’emergenza urgenza sono impegnati a coprire i turni anche con i medici, dove questo non sarà possibile si provvederà con mezzi di soccorso avanzati ed eventuali rendez vous con i medici a disposizione.

Per garantire la continuità nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza nell’ambito del sistema dell’emergenza urgenza, inoltre, in Regione sono stati costituiti un gruppo tecnico, che comprende anche professionisti dell’Asl Toscana Nord ovest, e un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per affrontare il problema ed attuare ulteriori azioni. Questo sforzo congiunto di Regione e azienda, ha concluso Saccardi, è finalizzato a superare prima possibile questo periodo di grande sofferenza e a coprire, appena ce ne saranno le condizioni, tutti i posti vacanti sia sul territorio, sia in pronto soccorso”.

“Comprendiamo che sia difficile. Abitanti 35mila in inverno, 350mila in estate. Nessuno ha la bacchetta magica – ha replicato il consigliere Jacopo Alberti – Sono aumentati gli accessi al pronto soccorso, perché non si va più dal medico di famiglia. Proviamo a chiederci perché. Cerchiamo di avviare un processo di sburocratizzazione della sanità e assumere più medici e infermieri”.

Indietro mercoledì 26 giugno 2019 @ 09:42 © Riproduzione riservata

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