Meduse, cosa fare se si viene ''punti''

Di Comitato Elba Salute

Isola d'Elba

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Le meduse contengono nei tentacoli o filamenti, un veleno urticante utile per difesa e per immobilizzare le prede.

Quando colpiscono la pelle di una persona, possono provocare una lieve sensazione di pizzicore e prurito o anche dolore e bruciore intenso. Le lesioni sulla pelle possono essere rossore e pomfi con forme che corrispondono esattamente alla superficie cutanea colpita dalla medusa.

Alcune meduse possono essere molto più pericolose però, quindi se ci sono meduse urticanti nel mare è preferibile non fare il bagno.

Generalmente le meduse che “pizzicano” hanno tentacoli molto lunghi. In caso di emergenza in spiaggia non bisogna utilizzare i rimedi “casalinghi” come l’urina o l’ammoniaca pura e neanche utilizzare l’acqua dolce per lavare la parte colpita, in quanto favorisce la diffusione delle neurotossine, sostanze dannose per il sistema nervoso centrale rilasciate sulla pelle dai tentacoli delle meduse.

E’ importante invece eliminare i residui della medusa e lavare la zona con acqua di mare fredda o con una miscela di acqua di mare e bicarbonato di sodio. Non bisogna assolutamente grattarsi in caso di prurito perché ciò favorisce la diffusione del veleno.

Se il bruciore persiste e se si manifestano vescicole è bene rivolgersi ad un dermatologo che in base all'entità della manifestazione potrà consigliare cortisonici topici o anche antiistaminici e corticosteroidi sistemici. Per evitare che restino esiti sulla pelle è importante non esporre la zona al sole.

Indietro lunedì 22 luglio 2019 @ 14:59 © Riproduzione riservata

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