Biodiversità marina: il Centrolofo viola

Altre curiosità dagli abissi.

Curiosità

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Foto di Yuri Tiberto - Acquario dell'Elba

Gli abitanti delle profondità marine sono spesso poco conosciuti - anche a livello scientifico - e altrettanto spesso riservano delle sorprese.... Nei giorni scorsi, nelle reti del peschereccio Mimma di Marina di Campo è rimasto impigliato un esemplare di Centrolofo viola (Schedophilus ovalis), pesce considerato piuttosto raro del quale sono note sporadiche catture solo nell'alto Mar ligure e nello stretto di Messina.

Come molti pesci degli abissi - comunemente si tende a definire "abissali" tutte quelle specie che vivono al di sotto dei 200 metri, anche se sarebbe corretto chiamarle "mesopelagiche" - trascorre gran parte della fase giovanile molto vicino alla superficie, all'ombra di relitti galleggianti e talvolta, perfino al seguito delle tartarughe marine. Diventando adulti, cambiano completamente forma e colorazione (vedi foto, dall'archivio dell'Acquario dell'Elba) e si spostano a profondità generalmente comprese fra i 250 e i 700 metri, nutrendosi di Tunicati pelagici.

Data la rarità, è difficilissimo da trovare sul mercato, ma secondo il notissimo ittiologo Francesco Costa "le sue carni si possono considerare, forse, le migliori fra tutti i pesci dei mari italiani"!

Volendo sperimentare di persona la veridicità di tale affermazione, ci siamo quindi dedicati a pulire e sfilettare il pesce e ........ sgradita sorpresa! Nella cavità addominale, esterne a tutti gli organi, ecco spuntare 4 grosse "pulci", sicuramente parassiti poco graditi anche all'ospite, completamente differenti da tutte le altre specie di Isopodi che comunemente si rinvengono attaccati esternamente alla pelle dei pesci o intenti a divorarli dall'interno una volta morti.

Difficili da identificare con certezza dalle sole foto, i parassiti in questione sono stati richiesti, e quindi inviati, al Dipartimento di Scienze biologiche dell'Università di Catania per essere studiati.

Come sempre, lo studio e la ricerca scientifica sono alla base della conoscenza, ancor più in questo periodo di cambiamenti climatici e "invasioni" di specie più o meno "aliene": per questo invitiamo sempre a segnalare qualunque avvistamento o cattura di animali inusuali o sconosciuti!

Un' ultima raccomandazione: come avete visto, i pesci possono essere vettori di parassiti anche potenzialmente pericolosi per la salute umana. Mai mangiare pesce crudo senza prima passarlo nell'abbattitore o in congelatore a -18° per non meno di 96 ore!

Dimenticavo: il pesce, dopo accurata cottura al cartoccio, era effettivamente ottimo!

Yuri Tiberto
Acquario dell'Elba
 

Indietro venerdì 26 luglio 2019 @ 13:49 © Riproduzione riservata

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