Costa ribellarsi ai controlli a bordo

CTT Nord si schiera da sempre accanto ai propri autisti e verificatori, in tutti i casi in cui sono stati aggrediti semplicemente perché stavano svolgendo il loro lavoro a bordo dei bus.

CTT NORD

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CTT Nord si schiera da sempre accanto ai propri autisti e verificatori, in tutti i casi in cui sono stati aggrediti semplicemente perché stavano svolgendo il loro lavoro a bordo dei bus.

Nella fattispecie, il 17/07/2019 avanti il Tribunale di Massa, si è tenuta l’udienza relativa al giudizio penale nei confronti di un cittadino italiano per i fatti accaduti nell’ottobre 2016 a Carrara (Viale XX Settembre), quando durante un’operazione di verifica, lo stesso sprovvisto di biglietto, ha dichiarato un nome falso. L’addetto ai controlli di CTT Nord lo ha redarguito e smascherato; a quel punto il soggetto ha dato un pugno al controllore colpendolo in volto, dileguandosi. 

Sono immediatamente intervenute le Forze di Polizia che, grazie alle informazioni fornite dallo stesso personale e da alcuni utenti lo hanno identificato e fermato.

Proprio in considerazione di tali condotte CTT, come di consueto, ha offerto il patrocinio legale al proprio dipendente, che si è avvalso dello studio dell’Avv Marco Giannotti, costituendosi parte civile essa stessa.

A seguito della sentenza l’utente è stato condannato a 5 mesi di reclusione oltre alla refusione delle spese e del danno cagionato.

CTT continuerà la propria opera di sostegno al personale che, con impegno e dedizione, continua a svolgere il proprio lavoro in condizioni ambientali non sempre facili.

Con l’occasione si ringraziano anche le forze dell’ordine per il continuo e costante supporto che da sempre mettono a disposizione delle nostre attività.

Il Presidente CTT Nord
(Dott. Andrea Zavanella)
 

Indietro martedì 30 luglio 2019 @ 10:19 © Riproduzione riservata

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