Visite d’idoneità da programmare d’estate - l’invito delle strutture di Medicina dello Sport distribuite sul territorio aziendale

Di Usl Toscana nord ovest

Sanità

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Un invito alle federazioni, agli enti di promozione sportiva, alle società sportive ed agli stessi cittadini a programmare in anticipo le visite di idoneità allo sport, privilegiando quindi possibilmente i mesi estivi. Lo rivolgono le unità operative di Medicina dello Sport della Asl Toscana nord ovest (Dipartimento Prevenzione), in considerazione del fatto che in estate si registra una fisiologica riduzione delle prenotazioni e restano quindi molti posti liberi, mentre a partire da settembre la domanda diventa molto più rilevante e questo rende difficile in autunno soddisfare tutte le richieste.

L’Asl fa presente che l’idoneità di una persona a fare sport, a livello amatoriale o agonistico, viene stabilita attraverso accertamenti sanitari eseguiti presso le strutture di Medicina dello Sport distribuite in maniera capillare su tutto il territorio aziendale:

 

Pietrasanta - Via Martiri di Sant’Anna 12

Carrara – Avenza - Via G. Pietro, 26

Aulla – Piazza della Vittoria

Barga – Ospedale San Francesco

Pontedera - Via Enrico Mattei, 1

Portoferraio – Ospedale

Piombino - Via Forlanini, 32 c/o Ospedale

Cecina - Via Montanara c/o Ospedale

Livorno – Ospedale 5° Padiglione, 1° Piano

Pontremoli – Via Mazzini

Lucca – Cittadella della Salute Campo di Marte

Viareggio - via Fratti 530, Casa della Salute Ex Tabarracci

Pisa - Galleria Giovan Battista Gerace, 14

 

Si tratta di una Medicina di tipo preventivo che svolge un ruolo importante nella tutela della salute di chi pratica sport.

Negli ambulatori sono erogate prestazioni gratuite che rientrano nei Livelli essenziali di assistenza (LEA), certificazione dell’idoneità all’attività sportiva per gli atleti agonisti Under 18 e certificazione non agonistica per gli studenti, quando richiesta dalle istituzioni scolastiche.

Vengono inoltre garantite prestazioni a pagamento: in particolare le certificazioni per idoneità sportiva agonistica verso soggetti Over 18 anni (soggette alle tariffe della specifica voce di nomenclatore del Dipartimento della Prevenzione). Si ricorda che comunque per gli Over 18 è attiva una convenzione tra Coni e Asl che prevede tariffe agevolate. Sono inoltre esentate dal pagamento alcune categorie di invalidi.

Negli ambulatori di Medicina dello Sport viene anche eseguita la valutazione funzionale degli atleti: un’indagine, attraverso una serie di test, dei fattori fisiologici che determinano la prestazione fisica e sportiva.

Questo servizio è rivolto ai pazienti con patologie croniche (diabetici, ipertesi, ecc) per i quali l’attività motoria è uno strumento di prevenzione primaria e secondaria: sono prestazioni soggette a compartecipazione alla spesa (ticket) e sono prenotabili previa richiesta del medico curante o di altro specialista su ricettario regionale. Il medico sportivo rilascia relazione per il medico di medicina generale o pediatria di libera scelta.

Per accedere alle prestazioni della Medicina dello Sport è sufficiente prenotare le visite tramite CUP (telefonico o territoriale) e poi presentarsi agli ambulatori muniti di documento d’identità, tessera sanitaria, richiesta della società sportiva, libretto/attestazione di vaccinazione antitetanica, esame delle urine, libretto d’idoneità sportiva.

Ulteriori informazioni sono reperibili nel sito dell’Asl alla pagina: https://www.uslnordovest.toscana.it/guida-ai-servizi/medicina-dello-sport.

La Medicina dello Sport, tra l’altro, svolge un ruolo importante di educazione e promozione della salute (insieme al settore specifico presente in Azienda), attraverso interventi mirati per un corretto stile di vita, che vede nella corretta alimentazione e nell’attività fisica uno strumento per prevenire o per ritardare l’insorgenza di patologie cronico degenerative.

Dai sistemi di sorveglianza di popolazione emerge, infatti, che in l’Italia solo il 50% degli adulti raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica, che 1 bambino su 4 dedica al massimo un giorno a settimana (almeno un’ora) allo svolgimento di giochi di movimento, che tra gli adolescenti meno del 10% raggiunge le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’attività fisica, che i maschi sono più attivi delle femmine e che fra gli ultra 64enni il livello di attività fisica svolto diminuisce all’avanzare dell’età ed è significativamente più basso tra le donne e tra le persone “con svantaggio socio-economico”.

Sono dati che confermano la necessità di promuovere l’attività fisica, non solo per migliorare il benessere psicofisico dei cittadini ma anche per ridurre i costi sanitari correlati alle principali quattro patologie associate all’inattività (tumore della mammella e del colon-retto, diabete di tipo 2, coronaropatia).

Il concetto di attività fisica è molto ampio: comprende tutte le forme di movimento attuate nei vari ambiti di vita. Vi rientrano, quindi, non solo le attività sportive, ma anche semplici movimenti come camminare, andare in bicicletta, ballare, giocare, fare giardinaggio e lavori domestici, che fanno parte della cosiddetta “attività motoria spontanea”.

Con il termine di “esercizio fisico” si intende, invece, l’attività fisica in forma strutturata, pianificata ed eseguita regolarmente: lo sport inteso come un gioco codificato, riconosciuto da tutti per regole alle quali si fa riferimento in contesti ufficiali o non ufficiali.

Da sottolineare, infine, che tra le altre attività della Medicina dello Sport dell’Azienda USL Toscana nord ovest, ci sono anche la vigilanza sugli impianti sportivi, sui centri di medicina dello sport privati accreditati e sulle società sportive, sempre a tutela della salute di chi pratica sport, con particolare riferimento alle azioni di contrasto al doping. 

Indietro mercoledì 31 luglio 2019 @ 15:53 © Riproduzione riservata

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