A distanza di 60 anni la ripresa degli scavi alla Villa romana delle Grotte

Di Fondazione Villa romana delle Grotte e Comune di Portoferraio, Assessorato alla Cultura

Portoferraio

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La Villa delle Grotte, testimonianza archeologica di epoca romana tra le più importanti dell’isola d’Elba e una delle ville marittime presenti nell’Arcipelago Toscano, si appresta ad essere nuovamente indagata dagli archeologi dopo l’interruzione della prima stagione di scavi avviata da Giorgio Monaco nel 1959, funzionario della allora Soprintendenza alle Antichità d’Etruria.

Dal 30 settembre al 31 ottobre 2019, riprenderanno quindi le ricerche: questo nuovo progetto, che si presenta come la ideale prosecuzione e ampliamento dei precedenti interventi, è il risultato di un lavoro di équipe che ha visto la stesura di un progetto biennale, approvato e finanziato dalla fondazione tedesca Wissenschaftsförderungs gGmbH. La donazione alla Fondazione Villa romana delle Grotte è stata ricevuta in segno dei rapporti di amicizia tra la Repubblica Federale di Germania e l’Italia.

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno (SABAP, Dott.ssa Lorella Alderighi) ha manifestato il proprio interesse per questo progetto e le operazioni di indagine verranno svolte con la collaborazione dell’Università degli Studi di Siena-Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali (Prof. Franco Cambi, responsabile per la direzione delle ricerche sul campo), il gruppo di ricerca Aithale, l’Associazione Archeologia Diffusa. Il progetto si avvale del prezioso sostegno della Fondazione Villa romana delle Grotte e del Comune di Portoferraio, Assessorato alla Cultura.

La Fondazione ringrazia l’Associazione culturale Italia Nostra Sezione dell’Arcipelago Toscano per la continua collaborazione.

La Villa delle Grotte è stata indagata archeologicamente attraverso ricerche che al giorno d’oggi non possono più essere considerate soddisfacenti ed esaustive. Le nuove indagini e l’interesse per l’archivio del prof. Monaco saranno perciò in grado di produrre una mole importante di nuove informazioni sulla villa, di incrementare la sua valorizzazione attraverso la ricerca e la diffusione delle nuove conoscenze, e soprattutto di migliorare l’accessibilità ed ampliare notevolmente le aree visitabili, attraverso nuovi percorsi e supporti didattici.

Indietro sabato 5 ottobre 2019 @ 11:09 © Riproduzione riservata

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