Giovanni Fratini sul piano di recupero e di riqualificazione del centro storico

Di Giovanni Fratini

Portoferraio

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Ho avuto modo di leggere, nei giorni scorsi, la delibera della Giunta municipale n°183 con la quale è stato approvato un piano per il recupero e la riqualificazione del centro storico. Ne condivido in toto gli obiettivi che vi sono proposti. Ho comunque rilevato alcune “omissioni” che non riesco a spiegarmi.

Non si fa cenno, ad esempio, alla necessità di completare il recupero della ex Caserma De Laugier né a che cosa si vuol fare dell’edificio ex Poste, recentemente passato dal patrimonio dello Stato al patrimonio del Comune.
Si prevede, più che giustamente, di progettare il rifacimento della rete fognaria nella parte bassa del centro, ma nulla si dice della altrettanto impellente necessità di ripavimentare alcune strade, molto mal messe, come Via Elbano Gasperi, Via della Fonderia, Via V.Hugo ed altre ancora, con contemporaneo rifacimento della rete idrica e fognaria.

Nel programma elettorale della lista risultata vincente,“Cosmopoli rinasce”, si sottolineava la necessità di recuperare il vecchio ospedale in Via V.Hugo, il Padiglione dei Mulini, la parte tuttora abbandonata della Gattaia e si indicavano anche interessanti destinazioni d’uso. Sempre in quel programma è stata ricordata la straordinaria bellezza del Grigolo ed è stata manifestata la volontà di realizzare “sentieri lungo le fortezze”, ma di quegli immobili, del Grigolo e dei sentieri nulla è scritto nel piano approvato dalla Giunta.

Una scelta davvero importante sarebbe ripristinare il percorso pedonale che consente di arrivare dal Grigolo alla Villa dei Mulini. E, aggiungo, progettare anche un secondo tratto fino alla Via del Falcone. Raggiunto e visitato l’omonimo Forte è oggi possibile, grazie ai lavori recentemente eseguiti, discendere verso Via Ninci. In questo modo avremmo creato un percorso meraviglioso, ricco di scorci panoramici mozzafiato della città antica e del mare che la circonda. Sarebbe anche auspicabile inserire in quel percorso la visita ai locali che sottostanno ai bastioni dove furono realizzati, prima della seconda guerra mondiale, depositi di nafta che servivano per rifornire le navi militari.

Credo, ancora, che si dovrebbe prevedere anche la sistemazione e la riqualificazione di spazi e immobili posti nelle immediate vicinanze del centro. Mi riferisco alla piazza Marinai d’Italia, ai giardini e al lungomare delle Ghiaie e a quegli edifici della ex Caserma della Guardia di Finanza di cui il Comune, già da qualche anno, è diventato proprietario.

Un consiglio, infine, per gli attuali Amministratori, per tutti, di maggioranza e di minoranza, perché su questi temi non ci si dovrebbe dividere: andate insieme a confrontarvi con la città. Con assemblee pubbliche e incontrando tutte le Associazioni esistenti sul territorio. La campagna di ascolto per conquistare il consenso dei cittadini durante il periodo elettorale è terminata. Ora occorre iniziarne un’altra se si vuol dare il via ad un effettivo processo di riqualicazione del centro. C’è bisogno innanzi tutto di idee giuste e ampiamente condivise e poi di una straordinaria capacità di tradurre quelle idee in progetti senza i quali è difficile attirare finanziamenti sia pubblici che privati.
Diversamente gli impegni elettorali, i documenti programmatici finiranno per impinguare “l’archivio storico” delle belle intenzioni, delle allettanti promesse, mai tradotte in atti e risultati concreti.

Giovanni Fratini  

Indietro mercoledì 6 novembre 2019 @ 07:58 © Riproduzione riservata

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