Batterio New Delhi, il racconto di Giacomo al fine di tutelare la salute degli elbani

"Spero che gli organi competenti facciano chiarezza su quello che sta succedendo e anche la politica sia a livello regionale che gli amministratori locali si attivino al fine di tutelare la salute degli elbani."

Sanità

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"Intervengo per rispondere al comunicato stampa del 12/11/2019 dell’Azienda USL Toscana Nord-Ovest, per segnalare e raccontare la mia esperienza personale e precisamente, che mia madre ha contratto il super-batterio (klebsiella pneumoniae resistente ai carbapenemici-multi-resistente (KPC) denominato New Delhi (NDM ), dopo essere stata ricoverata nel mese di giugno 2019 e precisamente nei periodi dal 06/06/2019 al 15/06/2019 (reparto di medicina alta intensità ) e dal 19/06/2019 al 01/07/2019 ( reparto di medicina bassa intensità ), presso l’Ospedale di Portoferraio. Solo dopo le dimissioni avvenute il primo di luglio 2019 e tornata in RSA in Marciana, il medico di famiglia vedendo il peggioramento del quadro clinico dello stato di salute di mia madre procedeva a effettuare il tampone rettale, che diagnosticava la presenza del batterio killer."

"Si segnala che sono state ignorate a mio avviso, dall’ Azienda ASL Toscana Nord-Ovest, le dovute profilassi di igiene e prevenzioni di screening specifici, quali (tampone rettale) al momento del ricovero di persone a rischio, come sembrerebbero prevedere invece le linee guida (delibera n. 1439 del 17-12-2018 ) emanate dall’assessorato della sanità della Regione Toscana e dal piano nazionale di contrasto ( PNCAR ), di esami (tamponi rettali) per verificare il contagio dei pazienti ricoverati che invece sono stati dimessi senza gli opportuni accertamenti, come è avvenuto nel mio caso e di informazioni da parte del direttore sanitario e degli uffici competenti preposti a farlo sia ai familiari che alle strutture sanitarie esterne (rsa, strutture residenziali/riabilitative), con possibile diffusione e contagio del batterio ad altre persone."

"Preciso altresì che mia madre è deceduta presso l’ RSA in data 22/10/2019 e non finirò mai di ringraziare la struttura sia la componente religiosa, sia il personale medico e tutto il personale paramedico semplicemente eccezionali."

"Da cittadino, mi colpisce che solo ora vengano seguite così scrupolosamente le famigerate linee guida, preciso che avevo segnalato a metà settembre 2019 al Direttore Generale dell’Azienda il mio episodio, spero che gli organi competenti facciano chiarezza su quello che sta succedendo e anche la politica sia a livello regionale che gli amministratori locali si attivino al fine di tutelare la salute degli elbani."

Indietro giovedì 14 novembre 2019 @ 21:04 © Riproduzione riservata

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