Il Dott. Marcello Camici sulla situazione debitoria del Comune di Portoferraio

Di Marcello Camici

Portoferraio

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L’intervista di Giovani Muti all’ex sindaco di Rio Elba, Santi, pubblicata su Tenews apre a molte considerazioni.

Una di questa è di natura economica: sono necessari soldi per recuperare il palazzo Coppedè che,non a torto, Guido Paglia direttore de il Corriere Elbano ha definito palazzo da simbolo del potere a icona di disagio sociale.

E’ il comune di Portoferraio che dovrebbe trovare le risorse finanziare perchè ne è proprietario.

A questo proposito, la lettura del DUP 2019-2021 (Documento unico di programmazione ) recentemente approvato dall’amministrazione ferraiese, fa capire alcune cose importanti essendo il DUP documento che definisce gli indirizzi e le scelte strategiche e programmatiche operate dall’amministrazione nell’orizzonte temporale eguale al mandato amministrativo.

La prima è che il proprietario cioè il comune è indebitato: il residuo debito nel 2019 è pari 6.672.224 euro ed avrà questo andamento tendenziale 5.812.664 euro nel 2020 e 4.020.534 euro nel 2021.

Su questo debito, per intenderci meglio, il DUP valutando al 2017 una popolazione residente nel comune ferraiese pari 11.955 individui, ci fa capire che ogni cittadino residente nel comune ha un debito pro capite non indifferente che aumenta se rapportato al debito sovrano.

Sempre dal DUP si evince poi che per il palazzo Coppedè l’amministrazione non prevede recupero dell’immobile ma alienazione cioè la vendita che nel 2019 è stimata pari a euro 700.000 e per il 2020 e 2021 scende ad euro 250.000.

L’ex sindaco Santi termina l’intervista affermando che la situazione del nostro paese è complessa.

Perché ci troviamo in questa situazione?

Marcello Camici 

Indietro domenica 17 novembre 2019 @ 13:13 © Riproduzione riservata

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