Il Re è nudo, la Destra elbana c'è. Ora ci vuole la Sinistra.

Di Pino Coluccia

Politica

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Foto dell'archivio

La venuta di Salvini all'Elba ( ma l'osservatore attento lo avrebbe dedotto già dai risultati elettorali delle ultime politiche) ha cambiato la fenomenologia della politica elbana. Segna una svolta politica sull'isola, sia sul piano politico, sia su quello amministrativo.

La Destra elbana, tradizionalmente incentrata su Forza Italia, si è prostrata ai piedi della destra di Salvini/Meloni, con tutti i suoi contenuti razzisti, xenofobi, sovranisti, protezionisti, fino a resuscitare lugubri scenari autoritari e fascisti. Dopo la crisi del Centro Destra tradizionale di Berlusconi, la destra ha alimentato un camaleontismo politico, facendo proprio uno slogan, innaugurato da qualche pseudo sinistroide e populista(da Renzi a Grillo/Di Maio), che nel sistema politico italiano e di riflesso anche elbano, non c'era più ne la sinistra, ne la destra e che si poteva addentrarsi in alleanze "civiche", prive cioè di precisi referenti valoriali e partitici e di riferimento sociale.

Il centro sinistra ed in particolare il PD di Renzi hanno anch'essi cavalcato catastroficamente questo mantra (patto del Nazzareno, liste "civiche" con alleanze con FI, inneggiando alla "rottamazione" della sinistra cedendo il passo, al M5S).

Anche il M5S ha coltivato questo mantra fino a scottarsi con l'esperienza di governo con Salvini a causa anche del veto del PD di Renzi (dal quale si è scisso di recente per dar vita a Italia Viva, formazione ne di Dx ne di Sx).

Da una fase politica, presente ormai da qualche anno, particolarmente in occasione delle elezioni amministrative locali, nella quale si esaltava il carattere "civico" dell'impegno pubblico, cioè teso al "fare concreto, pragmatico" e lontano dagli schieramenti politici "di destra o di sinistra", a partire dall'esperienza fallita di Campo Elba, fino a quella di Rio e Portoferraio, si è passati bruscamente ad uno scenario dove la Destra elbana appare con tutti i suoi connotati di destra estremista "svelati" appunto dalla venuta di Salvini e dalla accoglienza del ceto politico istituzionale locale (aveva cominciato tempo fa Barbetti, attualmente in stanbay ed oggi Corsini).

Appunto il Re (la destra) è nudo, scoperto, svelato con i suoi contenuti ed i suoi rappresentanti locali. Ora a sinistra, particolarmente nel PD, cadono gli alibi "civici" di queste liste farlocche che la vedono alleata con forze dichiaratesi di destra (non più," ne di destra ne di sinistra") e necessita riprendere un diverso percorso ed una diversa prospettiva per il governo amministrativo dell'Elba. Ad maiora...

Pino Coluccia

Indietro lunedì 9 dicembre 2019 @ 09:02 © Riproduzione riservata

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