L'Inghilterra lascia l'Europa. Il General De Gaulle l'aveva previsto con 60 anni di anticipo.

Di Giovanni Muti

Isola

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Foto di Giovanni Muti


Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì 30 l’uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.
 Subito dopo il voto gli eurodeputati si sono tenuti mano nella mano e hanno cantato una canzone tradizionale scozzese "Auld Lang Syne", nota in Italia come il "Valzer delle candele". Il canto si intona nei Paesi di lingua inglese in occasione degli addii. In Francia è conosciuta con il titolo "Ce n'est qu'un au revoir" ( è solo un arrivederci).

La decisione degli inglesi di lasciare l’Europa riporta alla memoria gli  argomenti, e anche gli stereotipi che caratterizzarono il dibattito degli anni  60 quando l’Inghilterra chiese di entrare nell’Unione europea.
 
Uno di questi, utilizzato da coloro che erano contrari,  metteva in evidenza il fatto che l’Inghilterra era un’ isola e che gli inglesi, come tutti gli isolani,  avevano una natura diversa che difficilmente, avrebbe potuto fondersi con    quella continentale.  
 
Che  si trattasse  di un dato antropologico o di un pregiudizio rimane il fatto   che era  quello che, molti continentali pensavano.

Lo stesso Generale De Gaulle lo utilizzò per spiegare la sua opposizione contraria all’ingresso l’Inghilterra nella comunità Europea. “Essendo un ‘isola - diceva - la sua natura  avrà difficoltà  a fondersi con quella  dell’Europa”.

Secondo alcuni, questa idea di De Gaulle nasceva da un dato scientifico  secondo il quale vi sarebbe, da parte di chi vive sul continente e soprattutto nei grandi centri urbani, un forte pregiudizio nei riguardi degli isolani. Ci sono numerose ricerche sul campo, come quelle del grande antropologo strutturalista Claude Levi Strauss, a supporto di questa tesi.

In una delle sue interviste, il generale De Gaulle,  sintetizzo questa differenza  parafrasando la celebre frase di Gertrude Stein - "una rosa è una rosa e una rosa" e  disse: "in fondo, l'Inghilterra è un'isola, è un'isola, è un'isola...".

Concetto che poi ribadì e spiegò in una famosa conferenza stampa quella del 14 gennaio del 1963 su l’entrata della la Gran Bretgna nella Comunità  Europea.
Diceva il generale, in risposta a chi gli chiedeva perché si opponeva all’ingresso della  Gran Bretagna:

"L'Inghilterra, in realtà, è insulare. E' marittima. E’ legata dal suo commercio, i suoi mercati, alle  esportazioni nei paesi più diversi, e spesso la più  lontani.  In Inghilterra prevale l'attività industriale e commerciale e molto poco l'agricoltura. Nel suo lavoro ha abitudini e tradizioni molto marcati, molto originali. In breve, la natura e la struttura, che le  sono proprie differiscono  profondamente da quelle del continente.

Se le  ragioni per  cui  la  Gran Bretagna lascia  l’Europa  fossero  quelle di cui parlava De  Gaulle,  vorrebbe dire  che  gli   isolani  sono   veramente  diversi.

Quindi  elbani, siciliani,  i corsi,  i sardi e anche gli inglesi dovranno farsene  una ragione.
 

Indietro venerdì 31 gennaio 2020 @ 16:15 © Riproduzione riservata

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