Sanità, lettera all'Assessore al Diritto alla Salute Stefania Saccardi

Di Dott. Ruggero Barbetti

Capoliveri

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Ruggero Barbetti

Egregio Assessore,

per quanto di Tua competenza, con la presente sono a segnalare una situazione che, purtroppo, da alcuni mesi sta interessando la comunità capoliverese, una comunità per la quale ho svolto per molti mandati e continuo a svolgere funzioni politiche oltre ad aver assunto in passato anche il ruolo di Presidente della Conferenza Zonale dei Sindaci per la Sanità, trovandomi negli anni ad affrontare problematiche ampie anche in ambito sanitario, materia di fondamentale importanza per la vita del nostro territorio e della sua comunità.

Premetto che quando il Dott. Del Prato è arrivato a Capoliveri, ho avuto l’opportunità di conoscerlo nei corridoi del Municipio e quei pochi minuti di colloquio mi hanno convinto immediatamente, essendo precedentemente paziente del Dott. Pangia, a scegliere il mio medico di base a Porto Azzurro…

Pongo, dunque, alla Tua attenzione una situazione del tutto anomala, difficile, oltre che incresciosa e di grave disagio per l’utenza del nostro paese, una situazione venutasi a creare a seguito dell’entrata in servizio di tal Dott. Mario Del Prato, quale medico di base, a seguito del pensionamento dei dottori Pangia e Scappini.

Sono molte le segnalazioni che sono giunte agli uffici del nostro comune ed anche al sottoscritto, segnalazioni legate principalmente ad un’incapacità di dialogo e confronto da parte del proprio medico di riferimento, fondamentale figura di collegamento tra il cittadino e il Servizio Sanitario, tutti comportamenti, che per come vengono segnalati, minano alla base la fiducia del paziente nei confronti del proprio medico e del servizio sanitario della Toscana in genere. A quanto a conoscenza di questo ufficio, molti cittadini capoliveresi hanno dovuto cambiare medico proprio a causa di una diffusa incompatibilità caratteriale con il Dott. Del Prato che da solo, oltretutto inspiegabilmente, ha dovuto sostituito contemporaneamente due medici. Tra le anomalie segnalate c’è tra l’altro la difficoltà di rapportarsi proprio con il medico stesso. Chi ne ha bisogno deve andare diverse ore prima in ambulatorio, prenotarsi su di un quaderno e sperare di rientrare nel numero chiuso di pazienti ammessi a poter colloquiare con il medico. Il servizio, come segnalatomi dal Corpo dei VV.UU., viene effettuato a Capoliveri il Lunedì e il Mercoledì dalle ore 16.00 alle ore 19.00, mentre il Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00. A me sembra un orario incredibilmente insufficiente per un paese di 4.500 abitanti circa che in estate diventano 50.000 circa. L’ultimo appuntamento che è possibile prenotare è fino a 15 minuti prima della fine del servizio. Non sono ammesse deroghe, neanche per casi particolari. Per informazioni ricevute, sembrerebbe che gli altri giorni, martedì e venerdì, presti servizio a Chiessi e Pomonte.

A rafforzare le ripetute segnalazioni, stanno ulteriori due episodi che si sono verificati negli ultimi giorni a danno di famiglie capoliveresi. Uno addirittura ai danni della famiglia di un cittadino capoliverese che da tempo si occupa della gestione di un parente anziano e senza figli, affetto da malattia senile degenerativa.

(. . . . . .. . . . . . . . . .)

Ritengo che una circostanza del genere costituisca esempio negativo di gestione del servizio sanitario che squalifica il lavoro dei tantissimi operatori sanitari che svolgono con coscienza e professionalità il loro mestiere, oltre a rappresentare un grave danno per i cittadini di Capoliveri che si trovano in difficoltà nel rapportarsi al nuovo medico di famiglia.

In questa incresciosa situazione si chiede ai vertici aziendali di voler intervenire, con chi di competenza, prendendo in esame lo stato dei fatti e valutando i provvedimenti necessari da adottare affinchè sia ripristinata una condizione di normalità e di efficienza sanitaria nel territorio di questo comune, prima che succeda qualcosa di veramente increscioso.

Certo di un immediato intervento per riportare la situazione alla normalità,

colgo l’occasione per porgere i miei più Cordiali Saluti.

Dott. Ruggero Barbetti

Indietro giovedì 6 febbraio 2020 @ 10:06 © Riproduzione riservata

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