Manifesto per la liberazione dell'uomo

Di Marcello Camici

Libro

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Foto di Marcello Camici

Mi è capitato tra le mani un libretto di 63 pagine dal titolo “Manifesto per la liberazione dell’uomo (Scritto da una donna )”. (ISSN 977-811313545-2).

La donna è Laura De Luca, giornalista professionista, autrice radiofonica, conduttrice, regista, caporedattrice alla radio vaticana per la cultura.

Ha attratto la mia attenzione perché in quarta di copertina scrive “C’è qualcosa di anacronistico nelle ultime rivendicazioni femminili, è ora di dire basta alle donne inutilmente mascolinizzate e con certe invenzioni ideologiche come il ‘femminicidio’ o le quote rosa. La verità (rivoluzionaria) sulla parità dei sessi la rivela Adamo, in un’intervista immaginaria. Ma non troppo...”

La curiosità dopo questa lettura ha preso il sopravvento e ho aperto il libretto. Consiglio la lettura perché accanto alla risata fa nascere riflessione.
Nella PREMESSA è scritto “una donna intelligente ha milioni di nemici: tutti gli uomini stupidi”.

L’autrice spiega che il suo è principalmente un manifesto per la liberazione dell’uomo dalla stupidità delle donne e afferma che “Se fossi un uomo io oggi avrei paura delle donne, inclusa me stessa. Oppure ne sarei annoiato a morte”.

Poi a pagina 16 fa notare che l’espressione "liberazione dell’uomo" non riguarda solo il maschio del genere umano, ma l’essere umano, maschio e femmina.

E continua “la liberazione inoltre non va intesa ovviamente dalle donne (chi vorrebbe mai eliminarle fisicamente?) ma esclusivamente dalla loro stupidità, beninteso quando sono stupide o istupidite da incantamenti di vario genere”.

Poi Laura De Luca procede ad enunciare il manifesto per la liberazione dell’uomo, manifesto che conta di 58 articoli.
Fa seguito un elenco di donne definite orribili.
Un elenco che inizia con le starnazzanti opinioniste televisive per terminare con quelle non classificate. Ed ecco ora l’ intervista impossibile ad Adamo,primo ed ultimo uomo.
Tra l’esilarante e il faceto Adamo ci fa sapere cosa ricorda quando il Signore lo operò alla costola, cosa ricorda del primo incontro con Eva e le prime parole che gli disse “che è quel coso?”.

Nella conclusione due righe mi hanno fatto riflettere “Ci sono due modi di penalizzare i ‘diversi’, entrambi deplorevoli: emarginarli oppure considerarli ‘uguali’ in nome di una male intesa democrazia ... Credetemi, vi prego. Parola di donna”

Marcello Camici

Indietro domenica 8 marzo 2020 @ 11:05 © Riproduzione riservata

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