Una modesta proposta per il centro storico di Portoferraio a favore delle attività commerciali e turistiche

Di Associazione Responsabilità in comune

Portoferraio

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Centro storico - Portoferraio

Secondo le ultime disposizioni con tutta probabilità il 1 giugno, quando potranno riaprire i bar e ristoranti dovranno attenersi a strette regole di igiene e di distanziamento anche all'aperto. Ora appare evidente che con l'attuale disposizione degli esercizi in centro a Portoferraio allargamenti di quelle dimensioni non saranno possibili senza andare ad occupare spazi che al momento non è possibile occupare. Ecco quindi la proposta che l'Associazione Responsabilità in comune, considerando il fatto che per il turismo nautico e non, ma anche per i residenti, quello sarà il periodo presumibilmente di punta, ha ritenuto fattibile per coniugare le necessità dettate dalla disposizione sul distanziamento e un vecchio pallino, quello dell'interdizione al traffico veicolare della maggior parte del centro storico ferraiese.

Si potrebbe pensare di chiudere al traffico la parte bassa della città all'altezza dell'ingresso del parcheggio dell'Alto Fondale, deviando il traffico dei soli residenti, nello stesso modo in cui viene fatto nel periodo estivo limitatamente alle ore notturne, con il percorso Via Senno - Via del Carmine - Via Victor Hugo - Piazzale dei Mulini - Via Ferrandini - Via Roma - Via Bechi - Via Guerrazzi - Via Senno. L'arretramento all'Alto fondale, anziché al Molo del Gallo come di consueto sarebbe a tutela anche delle attività, e non sono poche - che insistono in quel tratto.

Andrebbero quindi spostate le fioriere in Calata al centro della strada, sulla linea di mezzeria, in modo da lasciare una corsia dalla linea di mezzeria al mare per biciclette, taxi e SOLE macchine di servizio della Capitaneria, Carabinieri, GdF, Polizia e VVFF e ambulanze della Croce Verde, nonché per una eventuale navetta elettrica dedicata soprattutto a chi ha difficoltà motorie. In questo modo si potrebbe concedere a tutte le attività del centro storico, TUTTE (Calata, Piazza Cavour, Via Cavalieri di V. Veneto, Piazza della Repubblica Via delle Galeazze, Via dell'Amore), spazio per poter ottemperare sia alle distanze fra i tavoli all'aperto nel caso di bar e ristoranti, sia per il distanziamento durante le file per entrare nei negozi vista la necessità di accedere nella maggior parte dei casi uno alla volta. Va da sé che il numero dei tavoli delle suddette attività dovrebbe rimanere invariato rispetto agli scorsi anni, insomma che non si tramuti in un'occasione per aumentare il numero dei posti, per intendersi.

A noi pare un ottimo modo per coniugare le istanze, giuste, di chi ha necessità di riprendersi economicamente da questa catastrofe che ci è piombata addosso e il rendere il centro storico finalmente libero dal traffico veicolare e di conseguenza libero dal pericolo e dall'inquinamento ambientale ed acustico. Sarebbero da considerarsi anche altre zone della città dove insistono molte attività commerciali, in particolar modo Ponticello e Via Carducci, ma siamo consci del fatto che le soluzioni per questi luoghi siano di più complessa realizzazione. Resta il fatto che andrebbero considerate, al pari di quelle del centro storico.

Diamo sin d'ora la nostra disponibilità all'Amministrazione comunale per un incontro durante il quale si potrebbe illustrare meglio la proposta onde permettere all'Amministrazione di verificarne la fattibilità.

Associazione Responsabilità in comune

Indietro lunedì 4 maggio 2020 @ 18:41 © Riproduzione riservata

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