Più verde per tutti

Di Guido Retali

Ambiente

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Il virus maledetto fa crollare tante certezze e il nostro mondo si rivela insicuro, per un bastoncino. Un bastoncino che si diffonde come vuole, a volte ha il sopravvento e provoca morte e sofferenza, a volte la persona contaminata neppure se ne accorge, a volte il virus viene vigorosamente combattuto e, dopo avere fatto un po' di male, deve battere in ritirata. Ma ritornerà più avanti? La scienza cerca affannosamente il rimedio, forse lo troverà ma, al momento, regna l'incertezza del futuro. E, ad esempio, la stagione turistica- che dà lavoro, in tutta Italia, a milione di persone- è in stallo. Forse, ci sarà, in parte, comunque tantissima gente ha perso il lavoro e/o lo sta perdendo.

E' la crisi del sistema, di un modello di sviluppo tecnologicamente avanzato, che però non riesce a combattere il piccolo bastoncino? Non ne sono convinto, il modello di sviluppo è eguale in ogni angolo del mondo. I tempi in cui si coltivava la terra e si allevava il bestiame e basta, sono terminati e l'industria è indispensabile. Ci sono poi società dove il liberismo economico è abbastanza/molto sfrenato e gli emarginati sono tanti, altri, tipo l' Italia, dove, di ingiustizie sociali, ce ne sono tante ma -magra consolazione- ce ne potrebbero essere di più.

Non vi è tanto un sistema da cambiare ma, più semplicemente, una serie di situazioni per cui lo Stato dovrebbe fare di più, in generale nei settori igiene, pulizia, verde. Non vi è contrasto, ad esempio, tra l'aumento del verde e la necessità di autonomia energetica, per quanto possibile.

Voglio fare qualche esempio su quello che si potrebbe fare. Diffondere i grandi parchi, nelle città e fuori, dare finanziamenti specifici ai Comuni per le attività connesse. Così pure per i piccoli parchi (intendo, ad esempio, di poche centinaia di metri quadrati), che andrebbero per quanto possibile aumentati. Rendere qualche altra strada delle città, chiusa al traffico autoveicolare (e, contestualmente, metterci verde, fiori e panchine). Eliminare dappertutto discariche incontrollate, purtroppo diffuse in tutta Italia(ditte specializzate in tutta Italia potrebbero, a spese dello Stato, lavorare in questo senso). I servizi di nettezza urbana dovrebbero, in tutta Italia, funzionare regolarmente. Quest' ultima cosa non è difficile, se si parte la concetto che il concetto di punizione non può essere inesistente (come, invece, è spesso nella nostra nazione) e che quindi qualcuno, se il servizio di nettezza urbana non funziona, deve subire una sanzione. Gli impianti di scarico dei liquami dovrebbero essere funzionanti al 100% e non, come talvolta/spesso accade, essere efficienti al 50, 70 % per guasti che non si riparano velocemente. Le soluzioni abitative, talvolta assolutamente antigieniche perchè catapecchie senza magari nemmeno wc, non dovrebbero esistere. Etc etc.

Volere è potere, spesso e volentieri. Se si vuole, si può cambiare passo.

Guido Retali

Indietro martedì 5 maggio 2020 @ 15:03 © Riproduzione riservata

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