Giuseppe Ninci e la richiesta alla municipalità di Portoferraio

Di Marcello Camici

Portoferraio

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Marcello Camici

Con questo anno 2020 sono trascorsi centottanta anni dalla morte di Giuseppe Ninci avvenuta nel 1840. Perché ricordarlo nonostante i tempi tristi del coronavirus?
La risposta sta in queste poche parole scritte da Sandro Foresi: ”Da una famiglia originaria di una piccola terra toscana sulla fine del 1700 si trasferì a Portoferraio Michele Ninci, padre di Giuseppe Ninci che nel 1814 pubblicò coi tipi dell’editore Broglia la sua Storia dell’Elba. Fu uno studioso delle memorie locali; scrisse pure altri lavori di qualche pregio non pubblicati. Dopo la partenza di Napoleone dall’Elba dovè lasciare Portoferraio e ottenne dal governo granducale un impiego modestissimo a Pisa ove morì poco dopo il 1840” ( “L’Elba illustrata.Guida dell’Elba”Editore Sandro Foresi .Portoferraio 1923).
Ninci è uno studioso di memorie locali, autore di “Storia dell’isola dell’Elba.Dedicata a Sua Maestà Napoleone il Grande Imperatore”. (Broglia editore Portoferraio 1814).
Questo il titolo completo dell’opera che in otto capitoli chiamati ‘libri’ tratta la storia dell’isola. Pubblicata nell’agosto del 1814 con Napoleone ancora presente a Portoferraio.
Nel corso degli anni il libro ha avuto ristampe anastatiche.
Ninci è ammiratore di Napoleone Bonaparte e lo dimostra nella dedica che apre l’opera:

“IMPERIALE MAESTA’
La storia di una piccola, ma illustre porzione della bella Italia; di un territorio ristretto di confini, ma ragguardevolissimo per le sue miniere; di un’isola quale è l’Elba, di breve circonferenza,ma che di per sé sola forma un potentato nobile e indipendente (principato dell’isola d’Elba ndscr) è quella che da sincera devozione e profondissima venerazione viene offerta alla M.V.I. Sarà certamente rozzo il travaglio; scarsissimi saranno i meriti dell’umile offerente; ma tutto ciò non farà che render vieppiù mirabile l’innata clemenza dell’I.M.V. alla quale l’isola dell’Elba tutta deve. Riconoscendo infatti la rozzezza della mia penna, e quanto povero io sia di meriti, né ardisco, come porterebbe il costume, d’imprender qua a narrare le lodi immortali dell’I.M.V per non togliere o minorare ad esse il loro splendore; né spero da verun altro fonte di grazia che umilmente imploro.
Per il chè profondamente inchinato innanzi all’Augusto trono,mi protesto esser della Sacra Imperiale Maestà Vostra

Portoferraio 21 agosto 1814 Dev.mo Obbl.mo Servo e Suddito Giuseppe Ninci

E’ stato il primo direttore della “Pubblica libreria“, così si chiamava la biblioteca comunale di Portoferraio nel 1816, nata coi libri della biblioteca che Napoleone aveva lasciato nella palazzina imperiale dei Mulini e di cui ho parlato tempo fa http://www.elbanotizie.it/articolo.asp?key=3678

Alberto Riparbelli ha scritto che esiste alla Biblioteca Nazionale di Firenze un manoscritto dal titolo “Notizie delle principali ed interessanti fabbriche civili e militari di Portoferraio nell’isola d’Elba raccolte da Giuseppe Ninci a tutto il 1832”.
E’ un quaderno di 60 pagine e risulta di estremo interesse per la storia urbanistica ed architettonica di Portoferraio.

RICHIESTA E PROPOSTA AL SINDACO DI PORTOFERRAIO

Mi rivolgo al sindaco e al consiglio comunale della città di Portoferraio per richiedere e proporre:
1) che il Ninci sia commemorato con un convegno dopo centottanta anni dalla sua morte
2) che il manoscritto ritrovato dal Riparbelli venga pubblicato ad opera della municipalità

Marcello Camici

Indietro giovedì 7 maggio 2020 @ 11:22 © Riproduzione riservata

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