Tutti i consigli per prendersi cura della pelle al primo sole

La Beauty consultant Simona Lolli con tutti i suggerimenti per una perfetta abbronzatura.

Estate

Simona Lolli - Beauty consultant

Sì, finalmente possiamo tornare al mare. Il lockdown ci stava togliendo la speranza di rivedere le meravigliose spiagge, l'acqua cristallina del mare e il sogno di passare meravigliosi giorni di vacanze che ci avrebbero liberato da ansie e stress accumulati durante l’anno.
Sebbene il senso della vacanza ci porta inevitabilmente ad un gusto di libertà sarà sempre nostra responsabilità civile e morale continuare ad avere corretti comportamenti per evitare la diffusione del coronavirus e sarà un piccolo pegno in cambio dei grandi benefici che avremo passando meravigliose giornate di relax in spiaggia .
Quindi tutti pronti per il primo giorno al mare, il primo bagno e la prima esposizione per la desiderata “tintarella”.
Così iniziamo a ripetere il solito rituale per come gestire correttamente le prime esposizioni facendo attenzione perchè il sole è tanto amico quanto nemico. Tutto dipende da noi.
Ci sono infinite domande che dobbiamo porci e conoscerne le risposte sono un obbligo prima di recarci in spiaggia per evitare che in futuro si possano manifestare problemi più o meno gravi sulla pelle.
Ma allora qual è il giusto atteggiamento da tenere quando si prende il sole? Quale fattore di protezione applicare: alto o basso? conosco le differenti tipologie di raggi ultravioletti rilasciati dal sole? A quale fototipo appartieni? Se decido di non proteggermi dai raggi solari a cosa vado incontro? Cosa fare dopo l’esposizione?
Nonostante siano state fatte campagne di informazione molto importanti in questi ultimi decenni contro lo scellerato atteggiamento di volere un’abbronzatura a tutti i costi e in qualunque modo, purtroppo ancora siamo testimoni di atteggiamenti sbagliati da parte di persone poco consapevoli dei danni importanti che si creano alla pelle per un’esposizione selvaggia.

Partiamo subito a conoscere i diversi tipi di radiazioni ultraviolette che arrivano sulla Terra e li dividiamo in 3 tipologie:

UVC​ sono dotati di una elevata energia e hanno una forte capacità di penetrare nella pelle ed aggredirla. Fortunatamente non raggiungono la superficie terrestre perché vengono frenati dalla stratosfera.

UVB ​hanno molta energia, sono ​eritematogeni,​ cioè sono responsabili delle classiche scottature, arrossamenti e irritazioni, i classici eritemi solari. Sono dei veri e propri stimolatori della produzione della melanina e quindi favoriscono l’abbronzatura.
Ma dobbiamo fare molta attenzione facendo i conti con il rovescio della medaglia. Poiché questi raggi vengono assorbiti per oltre l’80% dagli strati epidermici sono i più implicati nel promuovere la comparsa di uno specifico tumore della pelle, il ​melanoma​.

UVA ​sono raggi meno energetici, abbronzano senza irritare o arrossare la pelle. Sono i raggi di cui dobbiamo avere però molto timore se siamo persone attente a non voler invecchiare troppo precocemente. Da qui partono i danni più pesanti a carico del derma con delle variazioni profonde a livello delle fibre connettivali, dei vasi e della sostanza “fondamentale”.
Questi raggi penetrano violentemente nel derma generando la cosiddetta ​elastosi ​che mostrerà nel futuro tutta la sua potenza devastante a carico di un precoce invecchiamento cutaneo.
La pelle si presenterà estremamente secca e ispessita, ricca di rughe profonde e anche le macchie non tarderanno ad arrivare. Si potrà presentare anche una fragilità capillare fino a delle vere e proprie teleangectasie.

Che scenario devastante! Il sole, la nostra cara e amata stella sa darci tanti effetti positivi ma anche tanti danni alla nostra pelle. Ebbene abbiamo modo di evitare tutto ciò solo con un gesto semplicissimo che ci prende poco tempo salvandoci: quello di usare una crema con un fattore di protezione capace appunto a schermare la pelle per ricevere la giusta quantità di raggi utili e per avere un'abbronzatura bella e senza pesanti ripercussioni nel futuro. Abbronzatura sì ma con la massima prevenzione.

Come esporsi al sole correttamente?

Per programmare una corretta esposizione dobbiamo tenere presente molti fattori:

1. conoscere il fototipo a cui apparteniamo. ​Le pelli a fototipo basso cioè con pelle chiara necessitano di attenzioni maggiori e tempi di esposizione minori. Pelli più scure sono meno propensi alle scottature e si abbronzano più facilmente ma non li esime dalla fotoprotezione.
2. stabilire il ritmo e la durata delle esposizioni.​ E’ sempre buona norma iniziare con esposizioni brevi e in determinati orari. Il miglior sole è quello che non scotta e offende la nostra pelle. Indicativamente fino alle 10:00-11:00 di mattina e dalle 16.30 nel pomeriggio.
3. effettuare un’adeguata fotoprotezione.​ Iniziare con una protezione alta è sempre un’ottima scelta. Oggi trovare il corretto cosmetico non presenta grandi ostacoli vista la molteplicità delle offerte delle case cosmetiche e la garanzia degli ingredienti per via dei rigorosi controlli effettuati prima che i prodotti siano messi in commercio.
4. idratare prima la pelle.​ Importantissimo iniziare già molto tempo prima dell’esposizione l’applicazione di creme idratanti che impediranno alla pelle di seccarsi troppo. Utilissima la vitamina E in forma cosmetica che può essere applicata sulla cute oppure acido ialuronico, il top degli idratanti. Porre la massima attenzione al viso le cui rughe non avranno pietà a manifestarsi.
5. utilizzare un dopo sole.​ Ovviamente di fronte ad una cute esposta al sole per molte ore ci sarà bisogno di rigenerarla con prodotti emollienti e fortemente idratanti.

Quali i trattamenti estetici prima e dopo l’esposizione al sole?

Che il sole porti inesorabilmente a far invecchiare precocemente la pelle ormai è chiaro ma per tutti gli amanti della tintarella sarà irrinunciabile l'esposizione.
Affidandoci all’estetista di fiducia ci saprà indicare quali i migliori trattamenti di bellezza da eseguire in Istituto per migliorare l’idratazione, il trofismo delle cellule, la stimolazione del turn-over cellulare per la preparazione della pelle al sole o per risanare un eventuale danno a favore dell’invecchiamento.

Tra i tanti trattamenti di preparazione di massima efficacia sia prima che dopo le vacanze sono da considerare i trattamenti di peeling viso e corpo che permettono di rimuovere gli ultimi strati delle cellule, i trattamenti di idratazione attraverso la veicolazione di acido ialuronico, trattamenti anti-elastosi e anti-rughe.

Indietro lunedì 15 giugno 2020 @ 11:03 © Riproduzione riservata

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