Dopo l'euforia del nuovo Pronto Soccorso serve un piano di riordino dei servizi in Ospedale e sul territorio

Di Francesco Semeraro - Comitato Elba Salute

Sanità

Ospedale di Portoferraio

Ora che possiamo dare una migliore risposta alle emergenze urge una riprogrammazione dei servizi ospedalieri e sul territorio che per l'emergenza COVID e per la frenesia di inaugurare il nuovo pronto soccorso sono stati trascurati. Con la ripresa dell'attività chirurgica e un aumento di ortopedici, anche se solo per il periodo estivo, si comincia a intravedere un lento ritorno alla normalità delle attività ospedaliere dove in questi mesi i servizi specifici erano quasi azzerati.

E' inconcepibile che non si riesca a normalizzare il servizio di attesa prelievo che se non ci fosse un albero sopra il muro di fronte a fare da ombra avemmo svenimenti e malori non per il digiuno richiesto ma per le insolazioni.

E' inammissibile che per fare una semplice lastra deve chiamare la radiologia il tuo medico di base (MMG) a cui si chiede più attenzione negli accertamenti di malesseri e patologie per evitare ricoveri ed esami diagnostici impropri e poi lo facciamo telefonare con le dovute lunghe attese per le risposte. Però se hai bisogno di una RX hai due soluzioni o fare come su detto o ti presenti con una impegnativa di prestazione prioritaria. Sistema che fa discutere e non poco. Se gli esami radiologici, compreso la mammografia, non è possibile farli in ospedale perché non dirottare gli utenti presso le strutture private presenti all'Elba che vantano macchinari di ultima generazione che lavorano in convenzione con l'ASL e quindi si pagherebbe solo il normale tikets come in ospedale?? E' del 26 giugno 2020 un'altra delibera di convenzione.

E' assurdo sbandierare ai 4 venti il riavvio delle attività in sicurezza della Medicina Legale quando ci è stato tolto l'unico medico legale presente all'Elba che per una invalidità, una patente nautica o particolare, il rinnovo del porto d'armi senza considerare le morti violente, si è costretti ad andare a Livorno.

E' bizzarro chiedere agli Elbani di recarsi il meno possibile in ospedale e poi al CUP si adotta il sistema "Profondità 15 giorni" che consiste se vuoi essere visitato non è possibile sapere quando ma ti devi recare lì spesso con la speranza che qualcuno abbia rinunciato nei 15 giorni a venire. Ecco un sistema per far trattare male le operatrici dagli utenti infuriati.

E' illogico parlare di ripartenza quando l'Elbano fino al 2021 non è in grado di prenotare una visita Cardiologica, Pneumologica, Reumatologica, Oculistica, Terapia Iperbarica. La difficile situazione economica del dopo COVID avrebbe dovuto semplificare e snellire visite ed esami diagnostici alle fasce più deboli o alle persone fragili e non lasciarli senza una speranza di essere visitati e quindi complicando loro la salute e la cura.

Oggi è stato annunciato l'apertura in Toscana di 40 "Case della Salute" entro il 2021. Averne una ci risolverebbe tanti problemi di sanità territoriale e sarebbe un filtro naturale per gli accessi impropri al pronto soccorso che seppur grande da girarci col monopattino, soffre tutt'ora la mancanza di personale sanitario.

Gli Elbani sono sempre in attesa di una rendicontazione delle somme donate.

Comitato Elba Salute
(Francesco Semeraro)                                                       

Indietro martedì 30 giugno 2020 @ 08:56 © Riproduzione riservata

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