Rete anti-infarto, posizionati 12 nuovi monitor-defibrillatori su Elba e Capraia

Di Azienda Usl Toscana nord ovest

Sanità

Foto da Azienda Usl Toscana nord ovest

Dodici nuovi monitor-defibrillatori del valore complessivo di oltre 200mila euro sono stati consegnati alle associazioni di volontariato dell’Elba (11) e di Capraia (1) per completare la rete anti-infarto sui territori insulari dell’Azienda Toscana nord ovest.

“I dispositivi – spiega Lara Frediani, responsabile aziendale della rete per l'infarto nella Area Sud della USL Toscana nord ovest – sono stati messi a disposizione delle associazioni che si occupano in modo stabile dei servizi di emergenza. Queste nuove dotazioni permettono la teletrasmissione di elettrocardiogrammi da qualsiasi punto delle isole assicurando un’assistenza in tempo reale di livello avanzato. La realizzazione di questo progetto è partita diversi anni fa: nel 2015 solo una quota inferiore al 15 per cento di persone colpite da infarto sul territorio elbano riusciva ad essere trattata in un tempo considerato “utile” ovvero inferiore ai 120 minuti. Nel 2017, ultimo dato a disposizione, con i correttivi messi in campo nelle procedure, la quota aveva già superato il 55 per cento sfiorando quindi l’obiettivo indicato nel decreto Balduzzi del 60%. Adesso i risultati sono sicuramente migliori, ma più difficili da quantificare. Questo perché tra le novità introdotte per l’Elba c’è anche il raddoppio dei centri di emodinamica di riferimento. I pazienti, infatti, possono essere indirizzati indifferentemente a Livorno o Grosseto in base alla disponibilità degli elicotteri potendo quindi scegliere sempre quello più rapidamente disponibile".

COME FUNZIONANO I MONITOR. “Grazie ai nuovi dispositivi – dice Maria Rita Dragoni dell’Emergenza Territoriale 118 di Livorno – è sufficiente che il soccorritore giunto sul posto posizioni gli elettrodi sul paziente per far inviare, oltre alla traccia elettrocardiografica, una serie di parametri come battito cardiaco, pressione e saturazione al medico presente in Centrale 118. Lui potrà così, da remoto, valutare le condizioni della persona soccorsa esattamente quasi come se lo avesse davanti a sé, offrendogli anche la possibilità di un consulto immediato con uno specialista della Cardiologia di Livorno diretta da Umberto Baldini. Sarà così possibile scegliere da subito il percorso più adatto e, senza bisogno di ulteriori passaggi, richiedere anche l'intervento dell’elisoccorso risparmiando le attese: un fattore determinante nelle cosiddette reti tempo-dipendenti. La riduzione del periodo intercorso tra l’esordio dei sintomi e l’esecuzione del trattamento è, infatti, fondamentale per salvare la vita del paziente ed abbattere rischi ed effetti invalidanti”.

“Con la distribuzione dei 12 monitor-defibrillatori – conclude Maria Letizia Casani, direttore generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest – abbiamo completato uno degli ultimi tasselli del complesso progetto avviato diversi anni fa che si poneva l’obiettivo, in linea con le indicazioni della Regione Toscana, di ottimizzare l'assistenza sanitaria nelle zone territorialmente svantaggiate come possono essere le isole Elba e Capraia. In questo modo i nostri cittadini e i molti turisti che frequentano questi territori possono contare su una assistenza di elevata qualità e soprattutto pari a quella a disposizione sulla terraferma. Un risultato raggiunto a pochi giorni dalla inaugurazione nell’ospedale di Portoferraio del pronto soccorso e della camera iperbarica con un investimento da oltre 1 milione e 450 mila euro che ha ulteriormente rafforzato l’offerta sanitaria dell’isola. Sono sicuramente molte le persone da ringraziare che hanno portato avanti il progetto in questi anni fra i quali sicuramente mi piace ricordare, oltre alle dottoresse Frediani e Dragoni, anche i medici del 118 Donatella Catarsi e Francesco Pupi e, per il dipartimento delle professioni infermieristiche ed ostetriche, gli infermieri del 118 Alessio Bimbi e Giuseppe Esposito, che hanno seguito per mesi la formazione dei volontari delle associazioni, il responsabile del presidio ospedaliero Bruno Maria Graziano, il direttore di Zona Fabio Chetoni e il suo predecessore Gianni Donigaglia, oltre a Francesco Bellomo, direttore del dipartimento staff direzione sanitaria e capofila del progetto regionale e Francesco Bovenzi, responsabile della Rete IMA aziendale. A tutti loro vorrei esprimere il mio più sincero ringraziamento per aver reso possibile, con costanza e dedizione, un traguardo fino a qualche anno fa impensabile”.

Queste le associazioni che hanno ricevuto i nuovi monitor-defibrillatori:
 - Pubblica Capoliveri
- Pubblica Porto Azzurro
- Misericordia Porto Azzurro
- Pubblica Assistenza Campo nell'Elba
- CRI Campo nell'Elba
- Misericordia Pomonte e Chiessi
- Pubblica Assistenza Croce Azzurra Cavo
- Misericordia Rio Marina
- Pubblica Assistenza Rio Marina
- CRI Rio Elba
- Pubblica Assistenza Marciana Marina

Già precedentemente consegnati a:
- Pubblica Assistenza Capraia Isola
- Pronto Soccorso Portoferraio
- CO118 area sud

Indietro venerdì 3 luglio 2020 @ 15:58 © Riproduzione riservata

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