Copiature evidenti nel libro "AITHALE" di Laura Pagliantini

Di Michelangelo Zecchini

Libro

Foto da Michelangelo Zecchini

Il 9 luglio scorso è stato presentato al pubblico il libro 'Aithale. L'Isola d'Elba, che dovrebbe costituire (il condizionale è d'obbligo) la summa delle conoscenze sulla storia antica dell'Elba. Ne è autrice Laura Pagliantini, che è dottore di ricerca in archeologia dei paesaggi, direttore scientifico della Fondazione Villa romana delle Grotte, responsabile sul campo degli scavi di S. Giovanni, ecc.. Inoltre, stando a quanto si mormora negli ambienti che contano, è in pole position per diventare direttore del costituendo sistema dei musei archeologici elbani. Il volume è introdotto da Marco Benvenuti (Università di Firenze), Franco Cambi (Università di Siena), Alessandro Corretti (Scuola Normale di Pisa), i quali non sono parchi di lodi sia sull'opera sia sulle qualità della studiosa che, a loro avviso, è dotata di determinazione, umiltà, laboriosità, positività e passione. Non c'è motivo di dubitarne. Peccato che ai chiarissimi professori, che con la Pagliantini hanno condiviso “lunghissime discussioni”, sia sfuggito un particolare non indifferente e assai poco positivo. Eccolo: è un dato di fatto, iperdocumentabile e inconfutabile, che riflessioni e concetti esposti nel libro dalla Pagliantini non sempre sono farina del suo sacco. L'autrice, infatti, non disdegna di attingere dai miei libri trascrivendo interi periodi, come fossero suoi, senza autorizzazione, senza usare le virgolette e senza citare la fonte, in aperta violazione della normativa sul diritto d'autore (art. 171 ter lettera b della legge 633/41). Due, quattro, otto volte, ora adottando un copia-incolla integrale, ora apportando con malizia insignificanti cambiamenti. Per esempio: il sostantivo 'ricerca' viene da lei sostituito con il sinonimo 'studio', 'rilevare che' con 'rilevare come', 'veniva scoperto' con 'venne scoperto'.

Per non annoiare il lettore con uno sterile elenco, mi limito a riportare un solo caso di duplicazione. Ma mi dichiaro ovviamente disponibile a fornire le indicazioni necessarie a identificare gli altri copia-incolla. Chiunque abbia voglia di approfondire e di accertare, non ha che da chiedermelo attraverso il direttore del giornale, al quale i miei recapiti sono noti. Scrive dunque la Pagliantini a pagina 301 del suo libro 'Aithale': - Considerata la posizione naturale di roccaforte strategica, dalla quale si dominano i due sottostanti abitati coevi di Castiglione di Marina di Campo e di Monte Castello, Pietra Murata si configura come un centro primario del sistema insediativo di avvistamento e controllo che in epoca classica ed ellenistica copriva porti, approdi e itinerari commerciali interni. Ebbene, il testo originale di questa articolata riflessione della Pagliantini si trova a pagina 113 del mio libro 'Isola d'Elba. Le origini' pubblicato nel 2001.

In altre occasioni l'atto 'piscatorio' della studiosa si rivolge ai miei volumi “Relitti romani dell'Isola d'Elba” del 1982 e “Gli Etruschi all'Isola d'Elba” del 1978. Quest'ultimo, dopo essere stato copiato relativamente a due brani, è da lei definito (pagina 48) come “caratterizzato da numerose inesattezze”. Insomma: la Pagliantini prima copia e poi denigra il libro da lei copiato. Ogni commento è superfluo.

Michelangelo Zecchini

Indietro venerdì 17 luglio 2020 @ 12:58 © Riproduzione riservata

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