Rio, il Comune come il cubo di Rubik

Di Gruppo consiliare TERRA NOSTRA

Rio

È la quinta o sesta volta che il sindaco di Rio rimpasta le deleghe alla sua maggioranza. È come il cubo di Rubik, dove non si trova mai la quadra per fare qualche cosa di buono a Rio. E non la troverà, perché non ha idee strategiche lui, e men che meno la sua compagine. Anche stavolta, finirà tutto in un nulla di fatto: i paesi resteranno sporchi, privi di manutenzione, senza nuovo lavoro, senza strutture adeguate per il turismo, in permanente conflitto col personale, senza sbocchi per il Parco. È inutile che Corsini ci giri intorno: se nel ruolo si è inadeguati, inadeguati si rimane. Oltretutto, con queste operazioni da basso impero, ha perso anche il credito personale che poteva vantare. Non venga più a raccontare che crede nella “ buona” politica, dopo questo bell’esempio che ha dato. Amministrare un comune non è solo tappare le buche, è anche portare sana cultura di governo in un territorio, è coinvolgere emotivamente la gente e abituarla a credere in concetti positivi, non nel sotterfugio che ha fatto per mantenersi la poltrona a tutti i costi.
Caro sindaco, a quando il prossimo rimpasto?

Gruppo consiliare TERRA NOSTRA

Indietro martedì 4 agosto 2020 @ 10:51 © Riproduzione riservata

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