Sanità, Claudio De Santi: "Bisogna tornare ad un sistema più vicino alle realtà locali"

Scritto da Claudio De Santi

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Claudio De Santi

“La politica non è fatta di slogan ma di concretezza. Quando si affronta un argomento lo si deve fare con ragion veduta, in maniera concreta, con proposte percorribili, sostenibili, realizzabili”. In questo finale di campagna elettorale per le prossime elezioni regionali toscane, il commento di Claudio de Santi, già sindaco di Rio nell’Elba ed assessore esterno della giunta Ferrari a Portoferraio, esponente di Forza Italia, è rivolto alle dichiarazioni dell’onorevole Stefano Mugnai, coordinatore dimissionario di Forza Italia Toscana, intervenuto a Siena per parlare della sanità regionale e del modello di gestione che a suo avviso dovrebbe essere adottato in caso di vittoria della coalizione di centro destra. “Mugnai – ricorda de Santi – ha sottolineato l’importanza di tornare ad una sanità più vicina ai cittadini, criticando il modello delle macro-aree create dalla gestione Rossi negli ultimi anni, con l’obiettivo di tornare a delle aziende sanitarie provinciali, più vicine alle realtà locali e ai bisogni dei cittadini, specie se ci saranno da gestire ancora situazioni di emergenza legate al COVID”.

“Alle considerazioni dell’onorevole Mugnai – ha ricordato l’ex sindaco di Rio Elba – si è aggiunto il commento di Gianluigi Palombi, già coordinatore elbano di Forza Italia, medico, oggi stimato assessore alla sanità del comune di Piombino” .

“Quella di Mugnai è l’unica proposta seria che ho sentito in tema di Sanità – ha commentato Palombi su facebook - La dissennata politica di centralizzazione delle aziende sanitarie ha dato il definitivo colpo di grazia alla sanità periferica. Non sono semplici valutazioni politiche ma dati oggettivi. L’assenza di concorsi dedicati per il ruolo di medici negli ospedali periferici ha desertificato gli ospedali e distrutto servizi. Questi, molto spesso, sono costretti a chiudere per mancanza di professionisti. Sembra un disegno premeditato. I servizi chiudono, e la chiusura è ampiamente giustificata dalla mancanza di medici. Il ritorno alle aziende provinciali e la sburocratizzazione del lavoro del clinico attraverso l’informatizzazione totale degli ospedali di periferia, costituiscono le uniche ricette per salvare la sanità toscana periferica. Purtroppo, nel dibattito elettorale, mancano tali visioni. Forza Italia, con Stefano Mugnai, è la virtuosa eccezione che conferma la regola”.

“Inevitabile un collegamento di queste considerazioni alla situazione sanitaria dell’arcipelago toscano – ha concluso Claudio de Santi – certo ad oggi è pura utopia pensare a un’azienda dedicata solo alle isole, ma molte delle considerazioni fatte in precedenza potrebbero essere adottate come modello virtuoso anche alla nostra piccola realtà, che nel periodo estivo moltiplica le proprie esigenze e i propri numeri di gestione. Sapere che nella nostra ipotetica squadra di governo regionale ci sono delle persone in grado di progettare adeguatamente il nostro futuro è comunque rassicurante, nella prospettiva di un cambiamento epocale nella politica toscana al quale stiamo tutti lavorando in queste ore”.  

Indietro mercoledì 9 settembre 2020 @ 11:52 © Riproduzione riservata

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