Ripensare all’utilizzo dei fondi di cui dispone la GAT

Scritto da Claudio De Santi

Turismo

Claudio De Santi

Ripensare al funzionamento della Gestione Associata per la promozione turistica e all’utilizzo dei fondi provenienti dal contributo di sbarco. Questa la riflessione fatta da Claudio de Santi, già sindaco di Rio nell’Elba ed assessore del comune di Portoferraio nella Giunta Ferrari, esponente di Forza Italia, quando la stagione turistica 2020 è ancora in corso.

“Una stagione atipica - commenta a questo proposito de Santi – ma che ha fatto tornare sull’isola i grandi numeri di presenze turistiche dei tempi d’oro, riportando conseguentemente a galla alcuni dei principali problemi legati all’eccessivo carico antropico sul territorio. Per questo vorrei focalizzare l’attenzione – ad esempio - sulla condizione della rete viaria elbana, sia a livello di manutenzione del fondo stradale che per quel che riguarda la cura e la pulizia della vegetazione infestante a bordo strada. Non è un bello spettacolo quello che i nostri ospiti hanno potuto vedere in questa stagione transitando sulle nostre strade, e ci dobbiamo ritenere fortunati se la presenza decisamente eccessiva di buche e di dossi provocati dai pini non abbia causato gravi incidenti”.

“Per questo viene da ripensare all’utilizzo dei fondi di cui dispone la GAT – aggiunge l’ex sindaco di Rio Elba – ovviamente non ci sono solo i problemi della viabilità ma anche quelli dell’aeroporto, ma proprio per avere un quadro preciso delle esigenze di ogni singolo territorio valuto positivamente la possibilità che è stata prospettata di far girare la gestione della GAT fra i vari comuni, specie se si deciderà – come sembra decisamente opportuno – di destinare ad opere comprensoriali una buona parte del contributo di sbarco”.

“L’isola si deve far trovare pronta ad andare incontro alle nuove esigenze del turismo – conclude Claudio de Santi – e sarebbe importante, visto che da qualche anno l’Elba è divenuta luogo di grande frequentazione di ciclisti provenienti da ogni parte del mondo, si cominciasse a pensare anche ad una segnaletica stradale “bike friendly” e soprattutto ad indirizzarsi attivamente verso la realizzazione di piste ciclabili, affiancando ed integrando i progetti già in essere a livello comprensoriale e regionale di cui mi sono fattivamente occupato durante il mio assessorato nella giunta Ferrari a Portoferraio, sui quali fra l’altro (mi auguro per difetti di comunicazione) non si hanno notizie da un anno a questa parte”.

Indietro martedì 15 settembre 2020 @ 10:16 © Riproduzione riservata

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