Portoferraio, l'Amministrazione Zini, il degrado e lo sguardo "tera tera"

Scritto da Giovanni Muti

Portoferraio

E’ da qualche mese che l’Amministrazione di Portoferraio è sotto tiro da cittadini che scrivono sui blog locali e su Facebook accusandola di aver portato la città di Portoferraio al degrado più totale. E, per questo motivo, dovrebbero chiudere bottega e andarsene a casa.
In queste critiche primeggia il temine DEGRADO che lo troviamo a chiusura di ogni frase, almeno in alcuni casi, con il fine di degradarla.
E per dimostrare che le cose che dicono sono vere, continuano a pubblicare centinaia di foto scattate nel centro storico di Portoferraio e nei dintorni.
Foto che mostrano i muri scalcinati del Coppedè, l’erba che cresce intorno all’immobile della Polizia Stradale, muretti rotti, mura scorticate, buche nelle strade e crepe nell’asfalto, vecchie macchine abbandonate e biciclette arrugginite legate a vecchi pali, insegne di vecchi negozi che cadono, immondizia di tutti generi abbandonata ovunque e, durante la pioggia, l’acqua che invade le piazze.

Tutto questo è vero ed è anche giusto criticarlo perché è un problema. Ma non può essere solo questo. Se i problemi di Portoferraio fossero solo il degrado, basterebbe rivolgersi ad una ditta, pagarla e fare ripulirle tutto.
I problemi seri e di difficile soluzioni, sono altri ma che i "degradatori" non vedono. Non li vedono perché il loro sguardo si muove “terra terra”. Potremmo dire che hanno lo sguardo della lucertola che avanza muovendo la testa a destra e a sinistra, ma non guarda mai in alto.
La prova è che, quasi la metà delle finestre della facciata del Palazzo Comunale 4 su 9 cadono a pezzi, ma loro non li hanno visti. Vedono l’acqua della pioggia che invade la piazza, ma non vedono le finestre dal palazzo comunale che cadono a pezzi.

E questo cosa significa? Significa che se si ha una visione dei problemi “tera tera” non solo non si vedono le finestre del comune, ma, soprattutto, non si vedono i problemi più gravi. E se non si vedono, non se ne parla. E questo è grave perché non si può escludere che ce ne siano alcuni importanti sui quali l’Amministrazione sta lavorando, magari con grandi difficoltà, visto il groviglio di leggi e leggine che esistono e che complicano il funzionamento della macchina amministrativa.

Ma, certo, per parlare di questo è più complicato perché bisogna informarsi. Non è come pubblicare foto di erba che cresce intorno ad immobile abbandonato. Se questa cultura dello sguardo “tera tera” si diffondesse, allora il controllo democratico dell’azione amministrativa perderebbe molto della  sua funzione e, in queste condizioni, sarebbe sempre più difficile selezionare una classe dirigente all’altezza del suo compito.

Che poi la parte debole delle finestre sia quella di sinistra è solo un caso e non ha alcun valore simbolico.

Indietro mercoledì 14 ottobre 2020 @ 12:14 © Riproduzione riservata

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