L’edizione 2021 dello Strega all’Elba: un grande successo

Scritto da Jacopo Bononi e Franco Semeraro (Comitato promotore del Premio Strega all’isola d’Elba)

Marciana Marina

Grande successo della serata del Premio Strega all’Elba sin dall’aperitivo all’Arthotel Gabbiano Azzurro Due e poi durante la serata sul mare, in Piazza della Vittoria: felice e soddisfatto Emanuele Trevi e con lui Stefano Petrocchi rispettivamente il vincitore e il direttore della Fondazione Bellonci che organizza da sempre il grande evento. L’edizione elbana voluta da Anna Maria Rimoaldi negli anni novanta era un unicum e rimane l’edizione principe nel senso che mantiene questo legame forte con la sua iniziatrice che come è noto aveva casa a Poggio. Quale occasione migliore per ricordare poi la figura di Italo Bolano in una cornice tanto prestigiosa come la Piazza della Vittoria di Marciana Marina e nel corso di un incontro di un così grande livello come è il Premio Strega? Non occorre qui ricordare, perché cosa nota, la poliedricità culturale di Bolano che ebbe il grande poeta Mario Luzi tra gli amici più cari e con il quale avviò anche una collaborazione artistica prolifica e appassionata.

Italo Bolano nacque a Portoferraio. Compì gli studi artistici a Firenze e quelli di composizione architettonica a Padova, insegnando successivamente disegno e storia dell'arte in scuole statali di Prato e Firenze. Ebbe modo viaggiare in vari paesi del mondo, rimanendo affascinato dall'oriente e studiando, in particolare, il rapporto arte-città a Gerusalemme, Parigi e Bruxelles. Fin dall'età di quattordici anni partecipò a mostre nazionali e internazionali collettive e personali. La sua pittura è passata dall'espressionismo figurativo giovanile all'espressionismo astratto attuale. Particolarmente importanti sono i cicli di pittura dedicati alle poesie dell'amico Mario Luzi, a Napoleone, a Gesù Cristo e alla Donna Isola. Ha realizzato interventi d'arte in varie città italiane, con grandi ceramiche, strutture d'acciaio e vetro Dallas. Dopo una lunga malattia, Italo Bolano è scomparso a Prato nel settembre 2020.

Emanuele Trevi, figlio dello psicoanalista junghiano Mario Trevi e della neurologa Eleonora Trevi D'Agostino, anch'essa psicoterapeuta, si appassiona fin da giovane alla scrittura, oggi è conosciuto al pubblico come editor e autore di saggi e romanzi. Ha debuttato nella narrativa nel 2003 con ‘I cani del nulla’ uscito presso Einaudi Stile Libero. È stato direttore creativo (con Arnaldo Colasanti) della Fazi editore, ha curato una collana presso Quiritta editore e, con Marco Lodoli, l'antologia scolastica Storie della vita edita da Zanichelli. Altri saggi vanno dall'introduzione a Il mio Carso di Scipio Slataper, all'intervista per «Paris Review» a Milan Kundera, dalla collaborazione per la parte delle prose all'edizione di Lucio Felici delle opere di Giacomo Leopardi, alla presentazione di una collezione di saggi di Viktor Borisovič Šklovskij, e ancora di opere di Emilio Salgari, John Fante, Gabriella Sica, Goffredo Parise, Giosetta Fioroni, Giorgio Manganelli, Alexandre Dumas Ferenc Molnár, Edmondo De Amicis (i viaggi), Henri Michaux ecc. Nel 2012 con il romanzo ‘Qualcosa di scritto’ viene nominato nella cinquina del Premio Strega, che non vince per soli due punti arrivando secondo. Con il libro reportage sul poeta Pietro Tripodo, ‘Senza verso. Un'estate a Roma’ edito da Laterza ha vinto il ‘Premio Sandro Onofri’. Con ‘Il libro della gioia perpetua’, ha vinto il Premio Napoli nel 2010. Con il romanzo ‘Il popolo di legno’, tradotto in francese, con i tipi dell'editore Actes Sud, ha vinto il 19 gennaio 2018, il Prix Marco Polo Venise, per il miglior romanzo italiano tradotto nel 2017 in francese e consegnatogli durante una cerimonia presso l'Ambasciata italiana a Parigi. Con Sogni e favole (Ponte alle Grazie, 2019), ha vinto il ‘Premio Viareggio’ per la narrativa e la XVIII edizione del ‘Premio Pianeta Azzurro.Collabora con Radio 3 e ha scritto su diverse riviste come ‘Nuovi Argomenti’, ‘Il caffè illustrato’ e su quotidiani quali Il Corriere della sera, la Repubblica, la Stampa e il Manifesto.

Un legame quello tra i vincitori dello Strega e l’Elba che il comitato promotore intende sempre portare avanti con decisione e che l’omaggio del dipinto da parte della signora Alessandra Ribaldone Bolano a Emanuele Trevi ha confermato con successo: le parole di Alessandra hanno commosso una platea attenta e partecipe che ha seguito con la massima attenzione tutta la serata.

La serata ha seguito l’inaugurazione della ‘Galleria Italo Bolano’ all’Arthotel di Marciana Marina e questo sarà un evento tra i più prestigiosi della stagione estiva elbana.

Una serata insomma composita, voluta dalla Amministrazione Comunale di Gabriella Allori e dal direttivo della Pro loco marinese che hanno sostenuto i Promotori ossia Franco e Lucia Semeraro, l’Hotel Gabbiano Azzurro, il ‘Caffè letterario & libreria Il gabbiano azzurro’ e la Fondazione Bellonci in questo progetto, nella convinzione che la Cultura possa essere il futuro di un turismo di respiro europeo.

Jacopo Bononi
Franco Semeraro
(Comitato promotore del Premio Strega all’isola d’Elba)

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Indietro sabato 31 luglio 2021 @ 10:24 © Riproduzione riservata